Prospettive e criticità nello sviluppo della larga banda

Analisi
Angelo CASTALDO, Elisabetta CONTE

Lo sviluppo della banda larga ed ultralarga è un tema cruciale non solo per il settore delle comunicazioni elettroniche ma per l’intero Sistema Italia. Poter contare su infrastrutture, sia di rete fissa che mobile, che permettano un accesso ad internet ad alta velocità, rende infatti accessibili beni e servizi ad alto valore aggiunto ai consumatori, alle imprese e alla pubblica amministrazione. Nonostante questi elementi, le infrastrutture di comunicazione elettronica di nuova generazione (Next Generation Networks, NGN) stentano a decollare, e questo specialmente in Italia, dove si sconta non solo un forte ritardo infrastrutturale, ma anche un significativo grado di digital divide. I principali fattori che ostacolano lo sviluppo della banda larga e ultralarga nel nostro Paese sono da rintracciare essenzialmente nella mole dell’investimento necessario (circa 10 mld di euro), ed in una componente di forte incertezza, legata da un lato alla regolazione e ai tempi ed entità dei ritorni sugli investimenti, dall’altro alla domanda futura di servizi ad elevata connettività – l’Italia infatti è caratterizzata da uno scarso grado di alfabetizzazione informatica, che contraddistingue sia i cittadini sia le imprese, specie quelle piccole e medie, che rappresentano il tessuto produttivo del Paese. In questo contesto, fare affidamento sui soli sforzi degli operatori privati appare insufficiente a raggiungere risultati adeguati. Se a questi fattori strutturali si aggiunge anche l’attuale fase di difficoltà dell’economia globale, appare chiaro che il decisore pubblico sia chiamato, a partire da ora, ad un ruolo attivo di stimolo sia delle domanda sia dell’offerta.