Distribuzione dei carburanti e concorrenza. Problemi di una rete sovradimensionata

Commento
Antonio SILEO e Gionata PICCHIO

La rete di distribuzione dei carburanti italiana, croce e delizia degli automobilisti nostrani, è spesso accusata di poca concorrenza, di essere sovradimensionata e caratterizzata da troppi impianti troppo piccoli, che non permetterebbero il conseguimento di economie di scala e di gamma, e, in un’ultima analisi, di contribuire a determinare prezzi non bassi dei carburanti stessi. L’Autorità Antitrust, in vista della legge annuale per il mercato e la concorrenza, rileva i più o meno noti problemi ma candita proprio il neonato provvedimento per promulgare una riforma del settore, a cui in verità da tempo si lavora. A parere degli Autori, è auspicabile che la legge annuale introduca misure volte a eliminare i limiti alla varietà merceologica dei servizi offerti e alle modalità di funzionamento degli impianti, prevedendo linee guida vincolanti per le normative regionali sul regime di autorizzazione, per realizzare un’omogenea attuazione della legge nazionale.