E-gov e banda larga: è possibile un doppio circolo virtuoso per cittadini e imprese?

Analisi
Elisabetta CONTE e Giorgio MARINI

L’E-government è uno dei temi caldi dell’agenda politica nazionale e comunitaria. Questo perché l’E-gov è in grado di generare esternalità positive sia per la PA, ma anche per cittadini ed imprese. Tuttavia, affinché ciò sia possibile, è necessario non solo un ripensamento dell’organizzazione e delle modalità di interazione della PA con i cittadini e le imprese, ma soprattutto l’abbattimento di quelle barriere culturali che impediscono ai cittadini di comprendere e di godere pienamente delle potenzialità dell’E-gov. Ciò implica che le vie da seguire nel breve periodo siano essenzialmente due: da un lato, quella dell’implementazione di nuovi servizi on-line, perseguendo l’obiettivo di un più alto grado di interazione digitale tra cittadini e PA ma anche tra le differenti amministrazioni (ad esempio puntando molto sulla condivisione del patrimonio informativo), e dall’altra quella dell’informatizzazione e dell’aumento della cultura digitale tra i cittadini. Solamente con piani organici diretti non solo ad “informatizzare la PA”, ma anche a diffondere, ed in alcuni casi ad “infondere”, la cultura digitale sarà possibile generare quel doppio circolo virtuoso, idoneo anche a produrre effetti positivi sulla diffusione della banda larga.