Analisi dei modelli di governo della spesa farmaceutica ospedaliera

Analisi
Davide INTEGLIA

La crisi economica e finanziaria italiana impone misure drastiche di risanamento dei conti, e il governo della spesa pubblica assume priorità assoluta. Nel 2011 sono diminuiti il fabbisogno finanziario dello Stato e l’indebitamento netto grazie a tre manovre che, nel triennio 2012-2014, dovrebbero apportare una correzione strutturale di 5 punti del PIL, e fondamentalmente frenare l’indebitamento di 20 milioni di euro l’anno. Gli strumenti di contenimento della spesa farmaceutica consistono in tetti di spesa che Regioni ed Enti Locali devono rispettare. Ma da un confronto con la spesa storica, emerge che il tetto di spesa farmaceutica ospedaliera è inadeguato rispetto al reale fabbisogno, perché dalla sua introduzione ad oggi è stato sistematicamente sforato da tutte le Regioni italiane. A fronte di ciò, permane – inoltre – una forte difformità regionale nelle procedure di recepimento del farmaco, con sensibili ripercussioni sull’uniformità nell’accesso alle cure.