Nuove cure – Il dilemma su sostenibilità e accesso

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Davide INTEGLIA

In attesa della consegna al Ministero della Salute del protocollo sul dibattuto metodo stamina – prevista per il 1° agosto – e dopo le polemiche e le perplessità suscitate dalla “bocciatura” da parte della prestigiosa rivista scientifica Nature, due studi pubblicati sulla rivista Science annunciano il successo della terapia cellulare per la cura di due gravi malattie genetiche, la Leucodistrofia metacromatica e la sindrome di Wiskott-Aldrich.

Gli studi clinici, condotti dai ricercatori dell’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica di Milano, guidati dal Prof. Luigi Naldini, sono stati avviati nella primavera del 2010 e hanno coinvolto in totale 16 pazienti. I miglioramenti concreti si riferiscono per ora ai casi dei primi 6 bambini trattati (3 per ciascuno studio) utilizzando cellule staminali ematopoietiche prelevate dal midollo osseo del paziente. Le nuove scoperte aggiungono “nuove prospettive di cura per altre malattie genetiche”- afferma il Direttore scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, Maria Grazia Roncarolo.

Il dilemma sulla sostenibilità del sistema sanitario e sull’accesso alle cure da parte di tutti i cittadini sarà sempre più ampio nei prossimi anni, non solo per la crisi economica attualmente in atto, ma anche per la spinta tecnologica e l’innovazione.

Il parlamento e il governo, assieme alle Regioni, devono trovare una nuova strada per assicurare sostenibilità e accesso a nuove terapie fortemente impattanti sulla salute delle persone. Bisogna cercare nuove risorse per l’innovazione, e parallelamente studiare nuove forme di finanziamento dei servizi sanitari, e nuovi strumenti per ridurre inefficienze e sprechi.

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