Le sfide della nuova Autorità dei trasporti nei servizi pubblici locali

La neo istituita Autorità di Regolazione dei Trasporti ha davanti a sé numerose sfide ed obiettivi da raggiungere. Uno dei comparti su cui si auspica un intervento riformatore è quello dei trasporti pubblici locali, che, con un numero di 1.170 imprese, esprime un fatturato complessivo superiore a 10 miliardi di euro, per la maggior parte proveniente da imprese pubbliche.

Il settore attraversa una situazione di profonda crisi economica che non ha paragoni rispetto ai principali Paesi europei e si riflette inesorabilmente sulla qualità dei servizi rivolti ai cittadini/utenti.

Secondo quanto riportato dall’indagine conoscitiva sul settore del trasporto pubblico locale – espressa in occasione della audizione del Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella, presso la IX Commissione della Camera dei Deputati – in Italia, il trasporto pubblico locale soffre tradizionalmente di una cronica insufficienza di risorse causata, in parte, dalla recente contrazione dei trasferimenti da parte del Governo (a partire dal D.l. 78/2010) e dall’assenza di politiche di gestione efficienti ed orientate ai principi della concorrenza per il mercato. Inoltre si registra un affastellamento di norme non sempre coerenti che ha contribuito a ritardare il processo di liberalizzazione del settore: si pensi ad esempio agli attuali criteri di ripartizione delle risorse del Fondo nazionale trasporti e alle regole vigenti sull’affidamento diretto nelle procedure di appalto. Quest’ultimo aspetto rappresenta ancor oggi un serio ostacolo alla concorrenza, considerando che la normativa attualmente vigente impone che, in caso di in house providing, l’ente metta a gara almeno il 10% dei servizi oggetto di affidamento diretto.

Inoltre l’indagine informa di notevoli criticità sotto il profilo dell’adeguamento agli obblighi imposti dal legislatore con particolare riferimento a:

–          Organizzazione dei servizi;

–          Irregolarità nelle procedure di appalto;

–          Mancanza di trasparenza ed inefficiente regolazione dei rapporti contrattuali;

–          Compensazioni determinate con criteri non orientati a costi efficienti.

Si tratta dunque di ostacoli che impediscono adeguati meccanismi concorrenziali e su cui L’Autorità di Regolazione dei Trasporti dovrà intervenire con il massimo impegno.

Alla luce di quanto esposto, tre sembrano le sfide principali:

I)        Definire correttamente gli ambiti di servizio pubblico con riferimento alla natura dei servizi offerti ed alle specificità territoriali;

II)       Definizione di un corretto meccanismo di compensazione degli oneri di servizio pubblico;

III)     Favorire l’efficienza di gestione dei servizi attraverso un più ampio e controllato ricorso ai principi di concorrenza per il mercato nelle procedure di affidamento.

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