I Laboratori di Esperienza Digitale per la digitalizzazione delle imprese e del Paese

È stato inaugurato anche a Roma, dopo Napoli, Milano, Bari e Torino, il Laboratorio di Esperienza Digitale (Led). Un’occasione offerta da Microsoft/Unicredit con l’iniziativa “Digitali per crescere” alle Pmi, ai professionisti ed ai giovani per accedere a corsi di formazione gratuita focalizzati su cloud computing e mobility.

Secondo lo studio condotto dal Microsoft-Boston Consulting Group, a maggiori investimenti tecnologici si accompagna un incremento del fatturato, dei profitti e delle risorse umane impiegate. Tale studio ha evidenziato come in Italia le aziende più tecnologiche abbiano registrato, nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2012, un incremento del fatturato del 13% ed un aumento delle risorse umane impiegate pari al 10% (2010-2013). La medesima analisi ha altresì rilevato, con dati riferiti a Stati Uniti, Germania Cina, India e Brasile ma con un modello ritenuto replicabile in tutte le altre Nazioni, che l’impiego delle nuove tecnologie da parte di piccole e medie imprese potrebbe generare una crescita del fatturato di 770miliardi di dollari ed un aumento dell’occupazione di almeno 6,2milioni di posizioni.

Gli effetti benefici sull’economia e sull’occupazione conseguenti alla diffusione delle nuove tecnologie sono stati evidenziati dall’Agenzia per l’Italia Digitale la quale, nel 2013, ha rilevato un impatto dell’economia digitale sul PIL nel 2010 dell’1,7% pari a circa 26 miliardi di euro e la creazione di 700.000 posti di lavoro negli ultimi 15 anni registrando una crescita fino oltre il 10% annuo delle aziende “ad alta intensità di Web”.

È proprio l’idea di sfruttare le straordinarie potenzialità di sviluppo insite nell’utilizzo delle nuove tecnologie a nutrire l’iniziativa “Digitali per crescere”, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico con la collaborazione di Unioncamere, Gruppo Poste Italiane, UniCredit, Intel ed altri partner tecnologici, che persegue la finalità di promuovere la digitalizzazione del Paese creando una cultura digitale nelle Pmi ed offrendo ai giovani nuove possibilità occupazionali.

L’ineludibile necessità di investire nella digitalizzazione d’altronde è ormai un dato acquisito. Secondo l’ultimo sondaggio compiuto da Gartner, compiuto tra 410 figure senior di aziende globali di grandi dimensioni tra settembre e dicembre 2013, la crescita è in vetta all’agenda del 33% del campione analizzato e particolari aspettative di crescita del business vengono riposte proprio nella diffusione della tecnologia. Il sondaggio Gartner, avendo chiesto ai top executive di indicare quale sarebbe stato il loro più importante investimento in funzioni abilitate dalla tecnologia nei prossimi cinque anni, ha evidenziato come le priorità siano le capacità di front-office supportate da tecnologie per dare sostegno a vendite e marketing ed ha rilevato uno spiccato interesse per il cloud e per i processi decisionali basati sull’analisi dei dati mediante business analytics, data science e big data. Il sondaggio in esame rileva, inoltre, che un quarto del campione ad oggi dispone di un Chief digital officer (Cdo) e considerando l’interesse mostrato da molte aziende per l’inserimento di questa figura nel top management, prevede che per la fine del 2015 metà delle grandi aziende avrà un Cdo.

È chiaro dunque che l’utilizzo massiccio delle nuove tecnologie rappresenta un volano di sviluppo straordinario che l’Italia non può più permettersi di trascurare e che per poter essere pienamente valorizzato esige non soltanto importanti investimenti infrastrutturali ed un quadro normativo e regolamentare chiaro ed incentivante, ma soprattutto la diffusione di una alfabetizzazione digitale che ancora nel 2014 fatica ad affermarsi tanto nelle case quanto nelle aziende italiane. In tale ottica l’iniziativa dei Laboratori di Esperienza Digitale potrebbe rappresentare una chance in più per le aziende per acquisire quella cultura del digitale che sta facendo la fortuna delle imprese straniere e sta trainando lo sviluppo dell’economia dei Paesi più avanzati sia in Europa che nel resto del mondo.

Vicepresidente dell'Istituto per la Competitività (I-Com). Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Tor Vergata nel 2006 ha partecipato, nel 2009, al master di II Livello in “Antitrust e Regolazione dei Mercati” presso la facoltà di Economia della medesima università conseguendo il relativo titolo nel 2010, anno in cui ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense.

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