Rinnovabili: gli investimenti riprendono quota

Gli investimenti in rinnovabili ripartono: è quanto mostrano gli ultimi dati pubblicati nel nuovo rapporto “Global Trends in Renewable Energy Investment 2015” dell’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. E’ considerevole il valore complessivo raggiunto nel 2014, pari a 270,2 miliardi di dollari (+17% in più rispetto al 2013), complice anche il boom di installazioni solari avvenuto in Cina e Giappone, che da sole coprono il 28% del totale. Tuttavia, l’aumento registrato negli investimenti, da solo, non rende davvero l’idea di quanto sta avvenendo. Bisogna infatti tener conto del significativo calo del costo delle tecnologie e guardare alla nuova capacità installata che registra una crescita ancora più sorprendente: sono 103 i GWh di nuova capacità installata – gran parte della quale costituita da eolico e solare fotovoltaico – con un incremento percentuale di quasi il 20% in un solo anno, ed una quota nel mix di generazione elettrica mondiale pari al 9,1%, equivalente ad un risparmio in termini di emissioni di CO2 pari a 1,3 Gt.

Altro aspetto interessante è la ormai quasi equa ripartizione del totale degli investimenti tra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati, con i primi responsabili del 48,6% della torta ed i secondi arretrati, dopo il picco registrato nel 2011 (190 miliardi di investimenti), su livelli più contenuti. Al contrario, i Paesi in via di sviluppo hanno seguito un percorso di crescita costante negli anni, con Paesi quali Brasile, India e Sud Africa nel ruolo di capofila, con investimenti tra i 5 e gli 8 miliardi di dollari, ma anche Indonesia, Cile, Messico, Kenya, Sud Africa e Turchia, tutti con cifre superiori al miliardo di dollari investiti in rinnovabili.

Nel complesso, la fa da padrone sicuramente la Cina, con 83,3 miliardi di dollari investiti (+33% rispetto al 2013), seguita da Stati Uniti, con 38,3 miliardi di dollari (+6,4%), e Giappone, con 35,7 miliardi di dollari investiti (+10%).

In Europa, invece, parlare di crescita sarebbe addirittura esagerato, essendo passati da 57,3 miliardi di euro investiti a 57,5, una variazione di meno dello 0,5%. Si fa notare, però, per il consistente investimento nell’ambito dell’eolico offshore, dove risultano finanziati nel 2014 progetti per 18,6 miliardi di dollari, circa due volte e mezzo in più rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda invece le singole fonti, la maggiore crescita si è registrata sicuramente nel solare, con quasi 150 miliardi di dollari investiti (+25% rispetto al 2013); buono l’incremento anche nell’eolico (+11% e 99,5 miliardi di dollari). Questi due settori hanno rappresentato nel 2014 bel il 92% degli investimenti complessivi in rinnovabili. Bene anche l’energia geotermica, che viaggia su tutt’altri livelli (poco più di 2 miliardi e mezzo investiti) ma sperimenta una considerevole crescita rispetto all’anno precedente (+23%). Non si può dire lo stesso degli investimenti in biocarburanti, biomasse e idroelettrico inferiore a 50 MW, in calo del 7%, 10% e 18%, rispettivamente.

Research Fellow dell'Istituto per la Competitività (I-Com). Laureata all’Università Commerciale L. Bocconi in Economia, con una tesi sperimentale sull’innovazione e le determinanti della sopravvivenza delle imprese nel settore delle telecomunicazioni.

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