Mobilità (sostenibile) europea: la valutazione della Commissione

immagine blogLo scorso 27 ottobre la Commissione europea ha pubblicato il quadro di valutazione dei trasporti UE per il 2016, nel quale vengono confrontati i risultati degli Stati membri in 30 categorie relative a tutti gli aspetti dei trasporti.

L’obiettivo del quadro di valutazione è aiutare i singoli Stati ad individuare i settori che richiedono investimenti e interventi prioritari, facendo riscontrare un rinnovato interesse per il mercato interno dei trasporti e per la transizione verso una mobilità a basse emissioni.

Secondo il Commissario responsabile per i trasporti Bulc, l’obiettivo prioritario è la creazione di un sistema di trasporti di alta qualità, decarbonizzato, efficiente e pienamente integrato. In tal senso il quadro di valutazione svolge un’importante funzione aiutando a comprendere lo stato dell’arte e le mosse successive da compiere.

Risultati principali in base alle macro categorie individuate:

Mobilità a basse emissioni: nonostante i numeri siano ancora contenuti, si registrano progressi in tutta l’UE verso una mobilità più sostenibile e rispettosa dell’ambiente con un aumento della quota di energie rinnovabili nei trasporti e delle autovetture nuove che utilizzano carburanti alternativi. Il fatto che alcuni Stati membri siano largamente in testa al gruppo dimostra il potenziale della transizione la transizione verso una mobilità a basse emissioni. A questo scopo nel luglio 2016 la Commissione ha adottato una strategia europea per la mobilità a basse emissioni;

Infrastrutture: gli investimenti nelle infrastrutture dei trasporti necessitano di tempo per dispiegare i propri effetti. La percezione della qualità delle infrastrutture, tuttavia, è già migliorata in molti Stati e ulteriori effetti positivi saranno sempre più evidenti nei prossimi anni grazie a investimenti aggiuntivi;

Persone: la soddisfazione degli utenti rispetto a tutti i metodi di trasporto (urbano, ferroviario e aereo) è aumentata in quasi tutta Europa.

  • Il numero delle vittime della strada rimane stabile. Nonostante le strade europee siano di gran lunga le più sicure al mondo, gli Stati membri devono intensificare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2020 di dimezzare il numero di morti per incidenti stradali.
  • Il numero di donne che lavorano nel settore dei trasporti sta aumentando, ma in generale rimane basso. La Commissione ritiene necessaria un’azione a tutti i livelli per attrarre più donne verso una carriera nel settore.

Il quadro di valutazione riunisce dati provenienti da diverse fonti pubbliche (Eurostat, l’Agenzia europea dell’ambiente e il Forum economico mondiale). Nelle tabelle, i cinque paesi con i risultati migliori sono indicati in verde e i cinque paesi con i risultati peggiori in rosso. La tabella seguente indica quante volte ciascun paese è classificato tra i primi e tra gli ultimi. Il punteggio complessivo è calcolato sottraendo i punteggi negativi da quelli positivi.

tabella

I Paesi Bassi registrano i risultati migliori per il terzo anno di fila con punteggi elevati in 15 categorie, seguiti da Svezia, Germania e Austria. Questi paesi hanno punti di forza diversi, ma hanno tutti in comune un solido quadro per gli investimenti, punteggi elevati nella sicurezza dei trasporti e buoni precedenti di attuazione del diritto dell’UE. Mentre l’Italia si colloca al 17 ° posto.

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