La spesa farmaceutica in Italia secondo il rapporto OSMED 2016

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Cinzia ARU

OSMED 2016L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato il “Rapporto nazionale sull’impiego dei medicinali in Italia nel 2016” (OsMed), che analizza e riporta i dati relativi al consumo dei farmaci nel nostro Paese. Si tratta di dati provvisori, relativi all’anno 2016, ma in grado di fornire al lettore importanti informazioni sul contesto nazionale e regionale. La stessa AIFA riporta che “le analisi contenute all’interno del presente rapporto sono da considerarsi provvisorie, in quanto i dati utilizzati, derivanti dal sistema MdS/NSIS, del flusso della Tracciabilità del Farmaco (alimentato dalle Aziende Farmaceutiche), del flusso della Distribuzione Diretta e per conto e dei Consumi Ospedalieri (alimentati dalle Regioni) sono aggiornati al 19 Maggio 2017 e, pertanto, non tengono conto di tutte le revisioni che le ditte e le Regioni hanno chiesto di inviare al sistema NSIS per l’anno 2016”[1].

La spesa farmaceutica: nel 2016 la spesa farmaceutica totale (pubblica e privata) è stata pari a 29,4 miliardi di euro, di cui il 77,4% rimborsato dal SSN. La spesa farmaceutica territoriale pubblica, per la quale si è registrato un aumento del +3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ha raggiunto i 13.874 milioni di euro (228,7 euro pro capite), mentre, riguardo l’assistenza farmaceutica ospedaliera il rapporto OSMED riporta che “la spesa per i farmaci utilizzati in ambito ospedaliero è stata pari a 3,4 miliardi di euro, per il 71,0% composta dai farmaci di classe H, per il 19,1% dai farmaci di classe C e per il restante 10,0% dai farmaci di classe A”.

La compartecipazione dei cittadini: nel 2016 l’incidenza della compartecipazione a carico del cittadino sulla spesa convenzionata lorda risulta in leggero aumento rispetto al 2015, essendo passata dal 14% al 14,5%, facendo registrare una spesa sui farmaci di classe A di 1.540 milioni di euro (aumento del +1,2% rispetto al 2015).

Ricette e confezioni: il numero di ricette e il numero delle confezioni erogate in regime di assistenza convenzionata hanno fatto registrare un calo, rispettivamente dell’1,5% e dell’1,2%, rispetto al 2015. Ogni giorno sono state usate in media 1.134,2 dosi di farmaco ogni mille abitanti, con un incremento del +1,7% rispetto all’anno precedente.

Farmaci a brevetto scaduto: biosimilari ed equivalenti hanno rappresentato, complessivamente, il 22% della spesa farmaceutica SSN nel 2016, costituendo il 56,1% della spesa convenzionata e il 2,1% della spesa per i medicinali acquistati dalle strutture pubbliche. I dati mostrano inoltre un incremento dell’incidenza del consumo dei farmaci biosimilari.

Categorie terapeutiche principali: i farmaci per la cura delle patologie dell’apparato cardiovascolare occupano il primo posto in termini di spesa, con 55,3 euro pro capite, e in termini di dosi medie prescritte, con 468,1 dosi ogni 1000 abitanti al giorno, per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica convenzionata, seguiti dai medicinali per l’apparato gastrointestinale e per il metabolismo. Antineoplastici e immunomodulatori costituiscono invece la prima categoria a maggiore incidenza in termini di spesa (70,2 euro pro capite) e la quinta in termini di dosi medie prescritte (9,1 DDD/1000 ab die) per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica erogata dalle strutture sanitarie pubbliche.

Gli antibiotici: gli antibiotici hanno fatto registrare una riduzione dei consumi rispetto al 2015, in particolare nei fluorochinoloni (-7,5%) e nei macrolidi (-6,7%) per quanto riguarda l’erogazione dei medicinali in regime convenzionale, mentre, per quanto concerne il loro uso nelle strutture pubbliche, il report indica un aumento della spesa del +9,5%, associata ad un aumento dei consumi pari a +18,2%.

I farmaci orfani: il 2016 ha fatto registrare una spesa pari a 1.393 milioni di euro, corrispondente a un consumo pari a 11,4 milioni di DDD e al 6,1% della spesa SSN.

Il rapporto OSMED rappresenta un importante strumento informativo, in grado di descrivere l’utilizzo dei medicinali in Italia durante l’anno, riportando i dati relativi ai farmaci erogati in regime di assistenza convenzionata, i dati relativi alla dispensazione in distribuzione diretta e per conto e i dati relativi ai farmaci usati nell’ambito dell’assistenza ospedaliera. L’AIFA invita comunque, come già accennato, a considerare le analisi del report osmed pubblicato a luglio 2017 provvisorie, in quanto la stessa Agenzia, il Ministero dell’Economia e il Ministero della Salute hanno chiesto ad aziende e Regioni una revisione ed il completamento dei dati, che saranno inoltrati al sistema entro l’8 settembre 2017 [2].

 

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