Perché (anche) il futuro del trasporto aereo passa dalla blockchain

Articolo
Domenico Salerno

La blockchain è ormai da alcuni anni vista come la principale soluzione tecnologica per la gestione e la condivisione delle informazioni in maniera rapida, sicura ed economica. Per questa ragione non poteva non attrarre l’attenzione degli operatori di un settore che ha nella gestione dei dati uno dei suoi aspetti più delicati: quello del trasporto aereo.

Il tempo e la sicurezza sono due aspetti nevralgici in questo ambito e l’implementazione di sistemi basati sulla catena potrebbe migliorare notevolmente le performance delle compagnie su entrambi i fronti. Sita, società specializzata in soluzioni tecnologiche per il trasporto aereo, lo scorso anno ha svolto un’indagine denominata “Air Transport IT Insights 2018” con l’obiettivo di esplorare le tendenze negli ambiti della trasformazione digitale, della sicurezza informatica e tecnologie emergenti in questo settore. Secondo i partecipanti alla ricerca i maggiori benefici portati dall’applicazione della tecnologia blockchain al trasporto aereo riguarderebbero l’identificazione dei passeggeri, la tokenizzazione dei programmi Frequent Flyer e l’emissione digitale dei biglietti.

A tal proposito secondo il presidente di Sita Europa Sergio Colella, “gli ostacoli più grandi per la realizzazione di un viaggio senza intoppi per il passeggero ed efficiente per gli operatori sono le divisioni dei processi fra gli stakeholder, che agiscono come inciampi tra le fasi“. “La collaborazione realizzabile tramite la blockchain” – ha aggiunto – “è la risposta più efficace per ridurre tali salti”.

SITA ha inoltre dato vita a un progetto che prevede la creazione di un’infrastruttura blockchain basata su cloud dedicata esclusivamente alle compagnie aeree. Il progetto, denominato “Aviation Blockchain Sandbox”, si basa sulla tecnologia sviluppata da Hyperledger Fabric e prevede l’adesione di numerosi stakeholder del settore. Tramite l’utilizzo della catena, e la conseguente eliminazione degli intermediari, si potrà ridurre in maniera significativa i costi di gestione e velocizzare l’erogazione dei servizi e lo scambio di informazioni tra le varie compagnie.

Un interessante esempio di come la tecnologia blockchain possa effettivamente rendere più semplici e veloci i processi di gestione ci è dato da AXA. La compagnia assicurativa ha sviluppato una polizza sui ritardi aerei che, grazie all’utilizzo di uno smart contract, indennizza in automatico il viaggiatore in caso di ritardo superiore alle 2 ore. Il prodotto si chiama Fizzy ed è attivabile fino a 15 giorni prima del volo direttamente sul sito web. Il sistema in automatico confronta la differenza tra l’orario di arrivo previsto e quello effettivo e liquida una somma al viaggiatore che dipende dall’entità del ritardo e dal tipo di polizza scelta. La società ha inoltre espresso l’intenzione di estendere nel prossimo futuro questo prodotto ad altri tipi di viaggio come al trasporto ferroviario o ai bus di linea.

Research Fellow dell'Istituto per la Competitività (I-Com). Nato ad Avellino nel 1990. Ha conseguito una laurea triennale in “Economia e gestione delle aziende e dei servizi sanitari” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e successivamente una laurea magistrale in “International Management” presso la LUISS Guido Carli. Al termine del percorso accademico ha frequentato un master in “Export Management & International Business” presso la business school del Sole 24 Ore.

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