Anche I-Com alle audizioni sul quadro strategico 2019-2021 di ARERA

Risposta alla consultazione, audizioni periodiche

strategico

Il Quadro Strategico triennale dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è uno strumento essenziale di programmazione e accountability per la regolazione indipendente, grazie anche al ricorso a una vasta consultazione con gli stakeholder e a un confronto pubblico testimoniato dalle audizioni periodiche tenutesi nelle giornate dell’8 e del 9 maggio.

Oltre ad aumentare la legittimazione democratica dell’operato dell’ARERA, la pubblicazione di un documento di indirizzo strategico, che contenga delle linee d’azione relative ai prossimi anni, mostra quello che a nostro avviso è il primo beneficio della regolazione indipendente, cioè la stabilità della cornice di regole che sono alla base degli investimenti infrastrutturali, i quali a loro volta consentono di migliorare la qualità del servizio per i consumatori/utenti. La regolazione indipendente, rendendosi più prevedibile e, attraverso documenti strategici condivisi all’esterno, avvicinandosi alle istanze esterne, riduce l’incertezza e i costi di compliance dei diversi attori del mercato, a cominciare dalle imprese sulle quali questi oneri in gran parte ricadono.

Più nello specifico, con riferimento al DCO 139/2019/A relativo al Quadro Strategico 2019-2021, riteniamo gli obiettivi e le principali linee di intervento ampiamente condivisibili. In particolare, abbiamo apprezzato tre elementi che crediamo qualifichino una regolazione indipendente di tipo avanzato (oltre a quelli ad essa normalmente associati): lo stimolo all’innovazione tecnologica, la capacità di rappresentanza in Europa e verso le Regioni limitrofe e l’equità interregionale.

Come dimostrano le numerose sperimentazioni relative alle smart grid e agli smart meter e più in generale i meccanismi premiali adottati negli anni dal regolatore, un’autorità indipendente può creare il corretto quadro di incentivi nel quale le imprese possono realizzare investimenti innovativi, finalizzati a migliorare i servizi ai cittadini-consumatori, laddove, invece, il combinato disposto di regole tecniche complesse, da un lato, e di una rapida evoluzione tecnologica, dall’altro, rende inadatto e rischioso un intervento di dettaglio da parte delle istituzioni politiche.