Con la blockchain addio al roaming internazionale. Ecco come


Articolo
Domenico Salerno
Blockchain

La blockchain (qui l’ultimo approfondimento sul tema per il nostro giornale) è una delle tecnologie su cui le aziende e le istituzioni pubbliche stanno investendo maggiormente negli ultimi anni. In questo periodo infatti, oltre ad essere nate decine di start-up dedicate a questa tecnologia, le grandi multinazionali hanno cominciato a lavorare per utilizzare la catena nei propri processi interni al fine di rendere le operazioni di scambio di dati più veloci ed economiche.

Uno dei pochissimi settori che finora era rimasto quasi immune dall’ingresso di questa tecnologia è quello delle telecomunicazioni. Le industrie di questo comparto stanno attraversando un momento storico di grandissimo cambiamento: se da una parte sono state afflitte dalla riduzione dei tassi di redditività dei servizi offerti, dall’altra si stanno preparando all’implementazione e alla diffusione delle reti di quinta generazione e delle innumerevoli tipologie di servizi che ne scaturiranno. Attualmente gli operatori tradizionali per ridurre i costi stanno procedendo sempre più spediti verso una digitalizzazione totale dei servizi. In uno scenario di questo tipo la blockchain potrebbe aprire notevoli opportunità alle aziende del settore.

Secondo un rapporto diffuso da Research And Markets nel luglio dello scorso anno, la dimensione economica della blockchain nel mercato delle telecomunicazioni passerà dai 46,6 milioni di dollari del 2018 ai 993,8 milioni del 2023, crescendo a un CAGR dell’84,4%. Una delle realtà più interessanti in questo senso è BubbleTone, la prima blockchain dedicata alle telecomunicazioni. La start-up è stata fondata da Yury Morozov, un business man con oltre vent’anni di esperienza nel settore ed ex presidente del consiglio di amministrazione di CountryCom. Bubbletone è una piattaforma globale che consente a utenti e operatori di rete di effettuare transazioni in maniera automatica, sicura e diretta. L’obiettivo della società è quello di eliminare il roaming internazionale permettendo agli utenti di acquistare, tramite smart contract, un piano voce e dati diverso a seconda del paese in cui si trovi.

Le tariffe di roaming applicate dagli operatori, soprattutto se ci si reca in Paesi meno sviluppati, sono spesso proibitive per la maggior parte degli utenti. Per utilizzare BubbleTone bisogna semplicemente scaricare l’app e registrarsi, il sistema verificherà l’identità dell’utente attraverso le informazioni del proprio operatore telefonico. A questo punto l’utilizzatore non dovrà fare altro che selezionare sull’applicazione il piano che intende acquistare tra quelli disponibili sul portale e saldare il pagamento tramite criptovaluta o una delle valute tradizionali accettate. Il profilo mobile dell’operatore del Paese in cui ci si sta recando si trasferirà over-the-air alla SIM card dell’utente permettendogli di operare come un utente locale.

Direttore Area Digitale dell'Istituto per la Competitività (I-Com). Nato ad Avellino nel 1990. Ha conseguito una laurea triennale in “Economia e gestione delle aziende e dei servizi sanitari” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e successivamente una laurea magistrale in “International Management” presso la LUISS Guido Carli. Al termine del percorso accademico ha frequentato un master in “Export Management & International Business” presso la business school del Sole 24 Ore.

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