The new Europe in the global digital era: current rule-maker, future investor?

Simposio
I-Com
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L’Istituto per la Competitività (I-Com) ha organizzato il 6 novembre presso il Parlamento europeo a Bruxelles il simposio “The new Europe in the global digital era: current rule-maker, future investor?”. L’evento – ospitato dall’eurodeputato del Gruppo dei socialisti e democratici Brando Benifei – ha fornito un’occasione di confronto sul futuro delle politiche digitali nel Vecchio continente. Il dibattito ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni europee, organizzazioni di ricerca, imprese, associazioni di categoria del mondo industriale e dei consumatori e si è incentrato sui temi chiave dell’agenda politica della nuova Commissione europea, quali l’intelligenza artificiale, le reti 5G, la sicurezza informatica, l’Antitrust & Innovation e gli smart consumers. Nell’occasione è stato presentato lo studio I-Com sui temi oggetto dell’evento.

Al simposio ha preso parte, tra gli altri, anche il direttore generale della DG CNECT della Commissione europea Roberto Viola che ha formulato osservazioni sul dibattito svolto e sui temi affrontati.

La rivoluzione digitale produce ogni giorno cambiamenti radicali in Europa, coinvolge una varietà di attori e settori e pone enormi sfide per l’ecosistema industriale europeo. Per promuovere l’innovazione, responsabilizzare e proteggere i cittadini e rafforzare la propria leadership digitale, l’Unione europea è chiamata a monitorare e regolare questo processo di trasformazione sviluppando allo stesso tempo nuove forme di investimento in grado di rafforzare significativamente la sua sovranità tecnologica.

Il simposio “The new Europe in the global digital era: current rule-maker, future investor?” fa parte dell’iniziativa I-Com 2019/2020 Back to the Future, che mira a informare le nuove istituzioni dell’Ue sullo stato dell’innovazione in tre settori (Digital, Healthcare e Energy/Mobility) e a formulare raccomandazioni sulle politiche future allo scopo di rafforzare la competitività dell’Unione.