Quando i big della tecnologia incontrano l’automotive. Le novità dal Ces

Articolo
Domenico Salerno
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Si fa sempre più labile la separazione tra i diversi settori industriali, soprattutto se ci si riferisce a quelli ad alta intensità tecnologica, come l’automotive. Le Big Tech stanno allargando la propria sfera di influenza a comparti tradizionalmente molto chiusi e riservati a pochi grandi attori (qui un nostro articolo sulla crescita del mercato delle auto elettriche).

Un esempio interessante ci arriva dal Consumer Electronics Show 2020 (Ces) di Las Vegas, negli Stati Uniti. Con lo stupore di tutti, Sony ha presentato il suo prototipo di veicolo elettrico dotato di sistemi di guida autonoma. La VISION-S – questo il nome della vettura presentata dal colosso nipponico – si serve di trentatré sensori tra interno ed esterno (camere, radar, sensori a ultrasuoni e Laser Imaging Detection and Ranging), inclusi quelli d’immagine Cmos (Complementary metal-oxide-semiconductor) e i cosiddetti sensori Time of flight, per rilevare e riconoscere oggetti e persone all’interno e all’esterno dell’auto. Lo scopo è anche offrire un supporto alla guida altamente avanzato.

I sensori abilitano sistemi di assistenza alla guida di livello 2+ come, ad esempio, il controllo automatico della velocità, il parcheggio e il cambio automatico della corsia di marcia. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Sony, gli aggiornamenti software consentiranno un continuo miglioramento delle prestazioni, con l’obiettivo di raggiungere in futuro una guida autonoma di 4° livello.

Il veicolo è inoltre dotato di sistemi di infotainment di ultima generazione. Un esempio? L’audio a 360° che permette a ogni occupante dell’abitacolo di vivere un’esperienza di ascolto completamente immersiva. L’obiettivo dichiarato sul sito di presentazione del progetto è di creare un mondo in cui ogni passeggero possa ascoltare la propria musica preferita, nei propri posti e pure con una configurazione audio personalizzata.

Il cruscotto della VISION-S ospita, in tutta la sua lunghezza, un enorme schermo panoramico che integra anche gli specchietti retrovisori digitali. La strumentazione tecnologica dell’auto potrà sfruttare anche le potenzialità del 5G e del Cloud Computing.

Dal punto di vista meccanico, i dati che Sony ha divulgato sono davvero pochi. Sappiamo però che il veicolo sarà spinto da una coppia di motori elettrici da 200 kilowatt (kW) che gli permetteranno di accelerare da 0 a 100 chilometri orari (km/h) in 4,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 240 all’ora. Nello sviluppo del progetto, Sony si è avvalsa della collaborazione di importantissime aziende che tradizionalmente operano nel settore della tecnologia, ma anche dell’automotive come Bosh, Nvidia, Qualcomm, Continental e Magna Steyr.

Il prototipo è stato presentato dall’amministratore delegato di Sony, Kenichiro Yoshida. Un elemento che dà l’idea di quanto la multinazionale giapponese punti al settore dell’automotive sebbene ancora non ci siano informazioni precise su un’eventuale entrata in produzione dell’auto.

Research Fellow dell'Istituto per la Competitività (I-Com). Nato ad Avellino nel 1990. Ha conseguito una laurea triennale in “Economia e gestione delle aziende e dei servizi sanitari” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e successivamente una laurea magistrale in “International Management” presso la LUISS Guido Carli. Al termine del percorso accademico ha frequentato un master in “Export Management & International Business” presso la business school del Sole 24 Ore.