EUROPEAN GREEN DEAL. La strategia della UE e il ruolo dell’Italia

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I-Com

“EUROPEAN GREEN DEAL. La strategia della UE e il ruolo dell’Italia” è il titolo della tavola rotonda organizzata dell’area energia dell’Istituto per la Competitività (I-Com) lo scorso 23 gennaio.

La Commissione europea ha presentato infatti lo scorso 11 dicembre, il Green Deal europeo, fissando una tabella di marcia per rendere sostenibile l’economia dell’UE con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Il Green Deal europeo prevederà azioni “per stimolare l’uso efficiente delle risorse, grazie al passaggio a un’economia circolare e pulita, arrestare i cambiamenti climatici, mettere fine alla perdita di biodiversità e ridurre l’inquinamento”. L’evento ha visto la partecipazione delle principali istituzioni interessate e di altri stakeholder selezionati per iniziare a discutere delle misure previste dalla Commissione che presenterà entro 100 giorni la prima “legge europea sul clima”.

Il dibattito è stato aperto dagli interventi del presidente dell’istituto Stefano da Empoli e del vicepresidente Franco D’Amore. La relazione iniziale sui profili più strettamente energetici del Green Deal europeo è stata tenuta da Guido Bortoni, Senior Adviser DG Energy Commissione Europea.

Per la politica erano presenti alla tavola rotonda l’onorevole Silvia Fregolent di Italia Viva (Commissione Ambiente, Territorio e lavori pubblici) e il senatore M5S Gianni Girotto (Presidente Commissione Industria commercio e turismo).

Sono intervenuti inoltre: Roberto Aquilini (ENGIE Italia), Marco Ballicu (Duferco Energia), Marina Barbanti (Unione Petrolifera), Marta Bucci (ANIGAS), Michele Governatori (Axpo Italia), Paolo Grossi (innogy Italia), Fabrizio Iaccarino (Enel Italia), Maria Gerarda Mocella (Utilitalia), Giuseppe Onufrio (Greenpeace), Leonardo Santi (E. ON Italia), Maurizio David Sberna (BASF Italy), Michele Ziosi (CNH Industrial) e Andrea Lo Presti (MISE).