La fabbrica del futuro si collegherà in 5G

Articolo
Domenico Salerno
5G
Credit: geralt

Il settore manifatturiero non è rimasto immune dalla penetrazione delle nuove tecnologie e si avvia rapidamente verso la quarta rivoluzione industriale. La nuova era dovrebbe trasformare radicalmente il comparto, portando un significativo miglioramento in termini di flessibilità, versatilità ed efficienza delle fabbriche smart del futuro. Le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e la blockchain garantiranno un’integrazione sia verticale che orizzontale, senza soluzione di continuità, dell’intera catena del valore di un prodotto.

L’elemento che più di tutti sembra destinato a scatenare questa trasformazione è l’introduzione delle reti di quinta generazione. Il 5G non non ha solo l’obiettivo di favorire un’espansione della capacità delle reti mobili, ma anche (e forse soprattutto) di fornire una connettività wireless avanzata per una vasta gamma di industrie verticali.

L’evoluzione guidata dalle reti di nuova generazione si basa su tre tipi di comunicazione: l’enhanced Mobile Broadband (eMBB), la massive Machine Type Communications (mMTC) e l’Ultra Reliable Low Latency Communications (URLLC). Il primo tipo permette di raggiungere una velocità di trasmissione dei dati estremamente elevata (10 gigabit al secondo uplink e 20 downlink) nonché una copertura notevolmente superiore a quella del 4G. La massive Machine Type Communications è progettata per fornire un’ampia area di copertura e una penetrazione indoor ottimale in grado di connettere centinaia di migliaia di dispositivi IoT per chilometro quadrato. Inoltre, l’mMTC è progettata per fornire connettività anche a device con caratteristiche software e hardware non particolarmente performanti e che di conseguenza necessitano di un basso assorbimento energetico. Il terzo tipo di comunicazione, ossia l’Ultra Reliable Low Latency Communications, è fondamentale nelle applicazioni critiche, ovvero quelle che richiedono una latenza al millisecondo nonché un’estrema affidabilità.

Il 5G può sfruttare questi tre tipi di comunicazione in maniera simultanea sulla stessa infrastruttura di rete. Una caratteristica che rende questa tecnologia davvero rivoluzionaria. Le fabbriche del futuro potranno sfruttare questa tecnologia per agire in tempo reale su qualsiasi punto della catena del valore. In questo modo, macchine dislocate in stabilimenti produttivi diversi saranno in grado di lavorare simultaneamente su processi concatenati, anche se distanti centinaia, se non migliaia, di chilometri tra loro. Inoltre, la latenza e l’affidabilità del segnale garantite dalle reti 5G dovrebbero permettere a tecnici sparsi in stabilimenti diversi di guidare macchinari a distanza grazie all’ausilio di caschi a realtà aumentata. Il tutto senza rischi.

IL CANALE DEL CORRIERE DELLE COMUNICAZIONI (CORCOM) DEDICATO AL 5G

Research Fellow dell'Istituto per la Competitività (I-Com). Nato ad Avellino nel 1990. Ha conseguito una laurea triennale in “Economia e gestione delle aziende e dei servizi sanitari” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e successivamente una laurea magistrale in “International Management” presso la LUISS Guido Carli. Al termine del percorso accademico ha frequentato un master in “Export Management & International Business” presso la business school del Sole 24 Ore.

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