Piano Sud 2030. Sviluppo e coesione per l’Italia. Il VideoTalk I-Com con il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano

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Piano Sud 2030. Sviluppo e coesione per l’Italia“. E’ questo il titolo del VideoTalk organizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) che si è tenuto lunedì 18 maggio con il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano.

Pur con notevoli fattori di incertezza sui tempi di fuoriuscita dalla pandemia e su quelli di ripresa dell’economia, tutti i principali osservatori sono concordi nell’attestare notevoli conseguenze per l’anno in corso. Nello specifico il sistema produttivo meridionale, ritornato ai livelli pre-crisi solo nel 2018 (rispetto al 2015 del Centro Nord), ha subito un deterioramento consistente della base produttiva nel comparto industriale, che impedisce di cogliere in maniera adeguata gli stimoli alla domanda. Inoltre, l’attuale crisi rischia di inasprire un processo di selezione delle imprese che, dalla Grande recessione e attraverso la prolungata stagnazione degli ultimi anni, ha ridotto l’ampiezza e cambiato la composizione del sistema produttivo meridionale. Ma quali sono le direttrici principali dello sviluppo del Mezzogiorno per tentare di recuperare il gap con il resto d’Italia? E in quale modo si può favorire il potenziamento, l’internazionalizzazione e la competitività del sistema produttivo meridionale, oltre che una sua maggiore connessione con l’industria del Centro-Nord?

Ai saluti di apertura del presidente dell’Istituto per la Competitività (I-Com) Stefano da Empoli è seguito l’intervento del ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano. La discussione è stata moderata da Andrea Picardi, direttore della comunicazione dell’istituto.

Al dibattito hanno partecipato: Giuseppe Acierno (Distretto aerospazio pugliese – DTA), Massimo Barberio (GE Healthcare), Edoardo Bianchi (ANCE), Luca Bianchi (SVIMEZ), Alessio Borriello (AU), Domenico De Maio (Agenzia Nazionale Giovani), Luigi De Vecchis (Huawei Italia), Rodolfo Errore (SACE), Daniele Franco (Banca d’Italia), Vito Grassi (Unione Industriali Napoli), Amedeo Lepore (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Giovanni Lo Storto (Luiss Guido Carli), Ugo Patroni Griffi (Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale), Elisabetta Ripa (Open Fiber), Viviana Ruggieri (Servier) Giampaolo Russo (Assogas), Pasquale Salzano (SIMEST), Luca Schieppati (TAP AG), Luca Spada (EOLO), Adolfo Spaziani (Utilitalia), Michelangelo Suigo (Leonardo), Carlo Tamburi (Enel Italia) e Andrea Zaghi (Elettricità Futura).

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