La ripresa sostenibile. L’innovazione energetica chiave dello sviluppo

Report I-Com

In occasione del webinar “La ripresa sostenibile. L’innovazione energetica chiave dello sviluppo” tenutosi lo scorso 17 luglio è stato presentato il dodicesimo rapporto dell’Osservatorio sull’innovazione energetica.

L’edizione 2020 del Rapporto I-Com sulla ripresa sostenibile, innovazione energetica chiave dello sviluppo, di ben 8 capitoli, cade subito dopo la fase più acuta di una imprevista, anche se non imprevedibile, pandemia. La consueta ricerca intorno all’innovazione energetica che, come ogni anno, cerca di ampliare e differenziare lo spettro d’indagine rispetto all’edizione precedente, focalizzandosi su alcune innovazioni che potrebbero avere carattere paradigmatico (ad es., la micromobilità urbana) si presenta più ostica che in passato. Oltre alla usuale analisi sulla ricerca e sullo sviluppo, estesa anche alla mobilità, inevitabilmente sempre più sostenibile, abbiamo tentato di individuare altri ambiti di diffuso impatto, come il binomio energia e digitalizzazione o il sector coupling e l’accumulo di energia. Accanto a questi temi, le innovazioni nelle modalità di lavoro e infine l’approfondimento sulle startup, in particolare su quelle energetiche.

Il capitolo 1 esamina l’attività innovativa delle imprese nel mondo, guardando al numero di brevetti richiesti. A livello globale l’attività brevettuale segna infatti un incremento anche nel 2018, giungendo a toccare la soglia degli 1,5 milioni (+2,3% rispetto al 2017). Si consolida la leadership globale della Cina, mentre gli Stati Uniti, seppur di poco, sopravanzano il Giappone, in flessione dal 2016. Nelle sole tecnologie energetiche, seppur di strettissima misura, la Cina, per la prima volta, supera il Giappone. L’Italia, invece, continua a occupare una posizione marginale rispetto al complesso dei player internazionali ed europei.

Il capitolo 2 fornisce una panoramica dei brevetti nell’ambito della mobilità sostenibile o meglio elettrica. Sono prese in considerazione, nello specifico, le principali tecnologie elettriche applicate ai trasporti, attraverso l’interrogazione della banca dati dell’EPO (European Patent Office), in particolare del database Espacenet. L’analisi è stata effettuata prendendo in considerazione i settori dei veicoli ibridi, dei veicoli elettrici plug-in, dell’energy storage, delle fuel cell per i trasporti e per i veicoli elettrici e delle stazioni di ricarica.