Mettere in rete l’energia intelligente. Il VideoTalk con il sottosegretario allo Sviluppo economico Alessandra Todde

VideoTalk
I-Com
sottosegretario

Mettere in rete l’energia intelligente. Smart cities e infrastrutture energetiche per la ripresa sostenibile”. E’ questo il titolo del VideoTalk organizzato dall’area Energia dell’Istituto della Competitività (I-Com) che ha visto come protagonista il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Alessandra Todde.

Durante l’iniziativa si è discusso del ruolo chiave delle infrastrutture energetiche e delle smart cities nei piani per una ripresa sostenibile previsti nell’ambito del Recovery Fund e della strategia di rilancio dell’economia italiana dopo la crisi provocata dal Covid-19.

Nel dicembre 2019 la Commissione europea ha diffuso la comunicazione con cui lanciava lo European Green Deal, una strategia ambiziosa orientata a contrastare i cambiamenti climatici e a promuovere una trasformazione dei sistemi economici e del settore energetico, sostenendo una crescita sostenibile, competitiva ed efficiente sotto il profilo delle risorse. L’obiettivo principale del piano europeo è conseguire la neutralità climatica entro il 2050, intesa come la riduzione a zero delle emissioni nette di gas serra.

Il Green Deal europeo prevede una serrata tabella di marcia fondata su atti di programmazione e azioni strategiche volte a sostenere la transizione a un’economia pulita, coniugando sostenibilità ambientale e avanzamento tecnologico e digitale. Nel gennaio 2020 sono state immediatamente poste le basi finanziarie del progetto, presentando un Piano di investimenti per un’Europa sostenibile, con l’obiettivo di mobilitare almeno mille miliardi di euro tra investimenti pubblici e privati nel prossimo decennio, e un Fondo per la transizione giusta a favore delle regioni più esposte alle ripercussioni negative della transizione dal punto di vista economico e sociale. In questo ambito, per l’Italia sono state identificate due aree, quella di Taranto e il Sulcis-Iglesiente in Sardegna, che dovrebbero beneficiare di 364 milioni di euro, in grado di mobilitare fino a 4,9 miliardi. Nel marzo 2020, inoltre, l’impegno alla neutralità climatica entro il 2050 è stato tradotto in obbligo giuridico con la proposta di legge europea sul clima.

Dopo una breve introduzione del presidente dell’istituto, Stefano da Empoli, e del vicepresidente e direttore dell’area Energia, Franco D’Amore, è stato il turno del sottosegretario Alessandra Todde. Alla sessione di Q&A hanno partecipato esponenti del mondo delle associazioni e delle imprese dei settori dell’energia e del digitale.