Tutte le strade portano al digitale. Regole e investimenti per la ripresa economica in Italia e in Europa

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“Tutte le strade portano al digitale. Regole e investimenti per la ripresa economica in Italia e in Europa” . E’ questo il titolo del webinar che si è svolto il 30 ottobre per presentare lo studio dell’Osservatorio dell’Istituto per la Competitività (I-Com) sulle reti e i servizi di nuova generazione.

Il report, curato dal presidente dell’istituto Stefano da Empoli e dal direttore dell’area Digitale Silvia Compagnucci, si colloca in un momento storico senza precedenti in cui la pandemia ancora in atto ha costretto l’Italia, l’Europa e il mondo intero a ripensare il proprio modo di interagire, comunicare, lavorare, imparare, fare business. In una parola, il proprio modo di vivere e di pensare la vita.

La necessità ineludibile di arginare i contagi, unita all’esigenza improcrastinabile di limitare gli impatti negativi dell’emergenza sanitaria sull’economia, hanno reso indispensabile il ricorso sempre più massiccio allo smart working, per gli adulti, e alla didattica a distanza, per gli studenti, rendendo ancora più evidenti importanti opportunità, non solo in termini di possibilità di socializzazione e scambio, offerte dal canale digitale.

Quest’ultimo, invero, sta diventando la principale finestra sul mondo, lo strumento fondamentale – e in certi momenti addirittura l’unico strumento possibile – attraverso il quale mantenere vive e rafforzare le relazioni economiche e sociali in un momento in cui è importante sentirsi vicini anche se lontani.

In questo momento di ripensamento generale, l’Osservatorio, come da tradizione consolidata, continua a monitorare il processo di transizione al digitale del nostro Paese, verificandone lo stato di avanzamento attraverso un confronto europeo e alla luce di alcune tendenze globali e dell’impatto catalizzatore esercitato dal Covid-19 sul processo di digitalizzazione in atto.

In questa logica, nella prima parte, l’analisi persegue il fine di descrivere il ruolo del digitale nel contesto europeo e globale anche alla luce delle decisioni prese dalla Commissione europea in tema di Recovery Fund ed in considerazione dell’importanza, per l’Unione europea, di perseguire una sovranità tecnologica e digitale, nonché di verificare lo stato di sviluppo delle reti fisse e mobili nel contesto europeo e di ricostruire sinteticamente il quadro normativo e le iniziative a tutela della sicurezza delle reti. Sempre in una logica di confronto internazionale, lo studio cercherà inoltre di delineare i trend economici e tecnologici dell’Intelligenza artificiale per poi focalizzare l’attenzione sulle iniziative europee e dei singoli Stati membri in materia.

Nella seconda parte dello studio, invece, l’attenzione sarà più concentrata sul contesto nazionale nel tentativo, da un lato, di posizionare l’Italia nel contesto europeo sia con riguardo allo sviluppo delle reti fisse e mobili, sia rispetto all’utilizzo di alcuni tra i più popolari servizi digitali (sintetizzata nell’I-Com Broadband Index 2020) e, dall’altro, di individuare l’impatto del Covid-19 sulla propensione di individui, imprese e pubbliche amministrazioni ad avvalersi del canale digitale.

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