Il Piano Voucher tra sostegno alla domanda e competitività

Policy Brief
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L’emergenza epidemiologica ha dato un’enorme spinta al Piano Voucher, di cui si discute da anni ma al quale non si era mai dato avvio. L’esigenza di tenere connessa buona parte della popolazione e di garantire diritti essenziali – quali quelli allo studio e al lavoro – tramite la connettività ha rappresentato un giro di volta ed in pochi mesi si è reso operativo il piano di sostegno alla domanda di servizi di connettività.

Si tratta di un piano dalle molteplici finalità. Una finalità assistenziale che, insieme a quella di carattere emergenziale, si pone l’obiettivo di sostenere le famiglie più disagiate, così da garantire loro l’accesso ad un servizio che a pieno titolo va oramai annoverato tra quelli essenziali. A questa finalità è dedicata la Fase 1 del Piano.

In questo documento vengono analizzate le premesse di questa prima fase – in termini di basso grado di penetrazione della banda ultralarga e scarso utilizzo sia di Internet che dei pc, che sono sicuramente gli elementi che hanno mosso il governo in questa direzione – le sue caratteristiche e lo stato di adozione, ad oggi, dei voucher disponibili.

A questa seguirà una seconda fase, rivolta alle famiglie appartenenti a fasce di reddito più elevato e alle imprese, dove verrà meno la forma di assistenzialismo caratteristica della Fase 1 e si punterà, piuttosto, a perseguire una finalità di indirizzo della domanda verso scelte di consumo considerate meritorie dal punto di vista collettivo. Molto importante appare dunque avviare un processo di verifica dell’operatività della Fase 1, al fine di individuare eventuali criticità o punti deboli, che possano essere superati all’avvio della Fase 2.

 

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