EU4Health, così l’Europa si prepara alle emergenze sanitarie del futuro

Articolo
Irene Giuntella
eu4health

L’Ue si prepara a future emergenze sanitarie. Via libera dal Parlamento europeo al programma EU4Health 2021-2027, che intende preparare gli Stati membri a far fronte a future pandemie ed ad altre sfide, come l’invecchiamento della popolazione e le diseguaglianze nella salute.

In generale, EU4Health potrà contare su un bilancio di 5,1 miliardi di euro, di cui almeno il 20% sarà dedicato alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute.

L’Eurocamera ha approvato, durante la plenaria, l’accordo provvisorio sul programma, raggiunto con il Consiglio, con 631 voti favorevoli, 31 contrari e 34 astensioni.

Il programma punta, in particolare, a rafforzare i sistemi sanitari rendendo più semplice il coordinamento tra i Paesi Ue e la condivisione dei dati, oltre ad aumentare la disponibilità di farmaci e dispositivi medici a costi più accessibili in tutta Europa.

Per raggiungere questo obiettivo, l’Ue intende sostenere iniziative di promozione della sanità elettronica, e la creazione di uno “spazio comune europeo dei dati sanitari”.

Il programma prevede di finanziare anche attività per l’assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, e soprattutto azioni destinate a migliorare l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità, a migliorare la salute mentale e ad intensificare la lotta contro il cancro.

In particolare, nel corso del dibattito in plenaria a Bruxelles, gli eurodeputati hanno affermato che EU4Health “svolgerà un ruolo chiave nella lotta alle diseguaglianze nel mondo della salute sia tra gli stati membri che tra diversi gruppi sociali”.

Ma l’Ue vuole aumentare anche le capacità di risposta alle future emergenze, raggiungendo più rapidamente tutti gli Stati membri in caso di crisi. A questo proposito, il programma stabilisce l’istituzione di una scorta di forniture e attrezzature mediche essenziali che sia a disposizione a livello europeo e intende rendere disponibile il personale medico a prestare soccorso ai Paesi membri in caso di crisi sanitarie.

Intanto, continua anche l’impegno dell’Ue nella campagna vaccinale contro il coronavirus. Nelle ultime ore la Commissione europea ha annunciato di aver firmato un accordo con l’azienda farmaceutica BioNTech-Pfizer per la consegna, entro la fine di marzo, di altre 4 milioni di dosi per il vaccino per affrontare le varianti più aggressive e migliorare la situazione nei luoghi più critici. Lo scopo della Commissione è anche agevolare il ripristino della libera circolazione.

Ciò aiuterà gli Stati membri nei loro sforzi per tenere sotto controllo la diffusione di nuove varianti“, ha affermato la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen che poi ha aggiunto: “Attraverso un uso mirato dove sono più necessarie, in particolare nelle regioni di confine, queste dosi contribuiranno anche a garantire o ripristinare la libera circolazione di merci e persone. Questo è fondamentale per il funzionamento dei sistemi sanitari e del mercato unico“.

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