#Restart Toscana. Sfide e priorità per il rilancio dell’economia regionale

Policy Brief
I-Com
toscana

Il Policy Brief condotto dall’Istituto per la Competitività (I-Com) dal titolo “#RestartToscana. Sfide e priorità per il rilancio dell’economia regionale” analizza come la pandemia Covid-19 abbia sorpreso la Toscana in un quadro di debolezza congiunturale e abbia comportato una netta contrazione dell’attività economica.

Per il primo semestre del 2020, si è registrato un calo del prodotto interno lordo nell’ordine del 12%, in linea con la media nazionale[1]. Da un’indagine campionaria Istat[2], durante la prima ondata dell’emergenza il 32% delle imprese toscane, che rappresentano circa il 43% degli addetti, non ha sospeso le attività. Il comparto della moda e della meccanica ha seguito una chiusura quasi totale (rispettivamente il 98% e il 90% delle imprese si sono fermate). Al contrario, il 78% delle imprese alimentari ha continuato a produrre. Nel bimestre marzo-aprile 2020, il 14% delle imprese non ha conseguito fatturato mentre il 74% ha sofferto perdite rispetto allo stesso periodo del 2019. Oltre alle chiusure forzate, anche la contrazione della domanda locale, nazionale ed estera è alla base delle perdite per le imprese. La reazione principale è stata il ricorso alla CIG, seguita a notevole distanza da riduzioni di orario e dall’adozione del lavoro da remoto.

Da analisi riguardanti i mesi più recenti[3] si evidenzia come, nonostante il breve rimbalzo registratosi nei mesi estivi, la produzione industriale e le esportazioni sono in netta flessione rispetto al 2019 in quasi tutti i settori manifatturieri rilevanti per la regione. Il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca d’Italia a inizio autunno, coinvolgendo un campione di imprese industriali della regione con almeno 20 addetti, riportava che il fatturato nei primi nove mesi del 2020 si è ridotto per oltre i tre quarti degli intervistati, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel settore della moda, il calo ha riguardato pressoché nove unità su dieci. Tuttavia, l’andamento della crisi si presenta come molto differenziato sulla base della classe dimensionale. La riduzione di fatturato, infatti, si fa meno marcata al crescere del numero degli addetti.

[1] Banca d’Italia, L’economia della toscana, novembre 2020.

[2] ISTAT, “Situazione e prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid19, maggio 2020.

[3] IRPET, “Il sistema manifatturiero toscano alla prova della seconda ondata di Covid-19”, Osservatorio Covid-19, Nota 18/2021, gennaio 2021.

 

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