#Women20, una health roadmap verso il G20

Policy Brief
I-Com
#Women20
Foto di Gordon Johnson da Pixabay

#Women20 e salute è il binomio che può definire una roadmap verso il G20, partendo dal contributo delle donne e dalla loro rappresentanza nel mondo sanitario e socio-sanitario. Senza dimenticare la medicina di genere, che se adeguatamente valorizzata, può sostenere e rafforzare le azioni ritenute ancora necessarie per un concreto empowerment femminile. Il contesto è quello definito dalle tre priorità della Presidenza italiana del G20, ovvero People, Planet, Prosperity, ritenute essenziali per una ripresa rapida, equa e sostenibile e all’interno delle quali è evidente il ruolo assunto dalla salute per la costruzione di una prosperità durevole.

La salute non è infatti solo sanità, ma è uno stato individuale e collettivo fortemente influenzato da fattori esterni a quelli propri del sistema sanitario. Modificare gli stili di vita delle persone, per migliorare la salute, richiede allora di intervenire sui suoi determinanti attraverso il cambiamento delle condizioni sociali e dell’ambiente di vita e di lavoro. Sono già numerosi gli sforzi che si stanno facendo per integrare le considerazioni sanitarie nel contesto sociopolitico, con l’obiettivo di migliorare la salute della popolazione a livello comunitario, nazionale e locale secondo l’approccio collaborativo health in all policies, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Tra gli obiettivi principali del G20, ed in modo trasversale rispetto alle priorità da affrontare, c’è quello di costruire una roadmap sulle questioni femminili, che sono state aggravate dalla crisi pandemica.Le conquiste delle donne sono minacciate e le disuguaglianze in questi mesi sono aumentate, anche dall’equità di genere, e dal ruolo della donna passa allora la possibilità di dare un contributo reale alla ricostruzione sociale ed economica dei nostri Paesi. Per questo il 25 marzo è stata presentata la speciale commissione del Women 20 (W20) “Equity in Health”, che avrà il compito di discutere l’impatto del genere in medicina tenendo conto anche di variabili biologiche, ambientali, culturali e socio-economiche, per comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute. Spesso ci si dimentica infatti che la salute è un bene primario e non isolabile che dipende da fattori strettamente interconnessi tra loro. Per comprenderli e per rispondere al meglio al fabbisogno di salute della popolazione è allora necessario adottare delle politiche che sostengano le donne in tutti i ruoli che ricoprono all’interno della società, ed intervenire affinché il loro coinvolgimento nel processo decisionale alla base delle politiche pubbliche sia effettivo e non solo la copertina di un libro vuoto.

Questi i temi e i contenuti discussi nel Policy Brief dal titolo “#Women20, una health road map verso il G20. Stili di vita, accesso alle cure e percorsi innovativi nella salute” redatto da I-Com con il contributo di Caterina Farao (Università dell’Insubria e IPAZIA Think Tank), Annalisa Giancaterini (Associazione Medici Diabetologi e IPAZIA Think Tank), Chiara Spinato (Health CityInstitute) e Ketty Vaccaro (CENSIS).

Il Policy Brief “#Women20, una healt roadmap verso il G20” è stato presentato in occasione di un webinar organizzato lo scorso 27 maggio sul tema da I-Com ed Health City Institute, con la partnership di Novo Nordisk. Qui il video integrale dell’evento.