Italiani tra Green Pass e vaccini, ecco lo stato dell’arte

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Maria Vittoria Di Sangro
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Sono ancora più di 5 milioni gli italiani dai 12 anni in su che non hanno ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino. Dall’annuncio del decreto legge che dal 15 ottobre renderà obbligatorio il Green Pass in tutti i luoghi di lavoro (pubblici e privati) si è registrata però un’impennata di somministrazioni, tanto che nelle prime 72 ore sono stati 560.000 gli italiani che hanno deciso di vaccinarsi. A rilevarlo è il report settimanale del commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto dell’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo.

Al 20 settembre erano comunque 44,4 milioni gli italiani che avevano ricevuto almeno una dose e 39,8 quelli che avevano completato il ciclo vaccinale. Analizzando i dati per categorie di popolazione diffusi dal governo, emerge che nella fascia degli over 80, cioè la più fragile rispetto alle infezioni da Covid-19, il 94,6% della popolazione ha già ricevuto almeno una dose di vaccino. In totale, dunque, i vaccinati sono il 92,4% della categoria. Le uniche due regioni che hanno registrato una percentuale inferiore all’80% sono la Calabria e la Sicilia. Al contrario quelle con quote che sfiorano la totalità degli ultra ottantenni sono la Toscana, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna, tutte e tre con valori superiori al 97%. Nonostante le persone appartenenti a questa fascia siano quelle maggiormente esortate a vaccinarsi, ne rimangono ancora 248.509 che non hanno ricevuto neppure la prima somministrazione, per una percentuale pari al 5,5% del totale.

Se scendiamo di categoria, ha ricevuto almeno una dose di vaccino, o la dose unica, il 91,2% dei settantenni. Anche in questo caso nessuna regione è scesa sotto quota 80%. Chiude la classifica la Sicilia con l’84,2% mentre il primato va alla Puglia con il 96,5. Ed è proprio questa regione che ha registrato la performance migliore anche per la fascia di età compresa tra i 60 e 69 anni, con il 93,9% di vaccinati. Anche in questo caso, la Sicilia è il fanalino di coda di questa classifica, con poco più dell’80%.

Nello studio sono analizzate pure le quote di vaccinati tra il personale sanitario e scolastico. Nel primo caso, sono ancora 36.664 i non vaccinati, cioè l’1,8% del totale. Undici regioni raggiungono quota 100% di vaccinati con almeno una dose (o dose unica). Quelle con una percentuale inferiore, invece, sono il Friuli Venezia Giulia con il 90,2% e l’Emilia Romagna con quasi il 93. Il personale sanitario che ha completato l’intero ciclo vaccinale, invece, rappresenta il 94,4% del totale.

Quanto al sistema scolastico, sono in 108.188 (cioè il 5,9%) a dover ancora ricevere la prima dose (o dose unica). Anche se in ben cinque regioni (Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Molise) il 100% del personale ha ricevuto almeno la prima. Al contrario, arriva dalla provincia autonoma di Bolzano la performance peggiore con il 78,8%.

Se guardiamo i dati sui giovanissimi, il 61,9% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni ha completato il ciclo vaccinale, mentre il 76,5 ha ricevuto almeno una dose. Tra i più piccoli (12-15 anni di età) sono 1.037.566 (45%) quelli che devono ancora ricevere la prima iniezione.

Nonostante la campagna proceda e l’annuncio dell’ultimo decreto legge sull’obbligatorietà del Green Pass nei luoghi di lavoro abbia fatto aumentare il ritmo di inoculazioni, l’obiettivo di vaccinare tutta la popolazione italiana rimane ancora lontano.

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