Programmare dopo la tempesta. Quali modelli post Covid per il Servizio sanitario nazionale

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In occasione del convegno online “Programmare dopo la tempesta. Quali modelli post Covid per il Servizio sanitario nazionale” è stato presentato il Rapporto annuale dell’area Innovazione di I-Com.

Lo studio annuale, dal titolo “Programmare dopo la tempesta. Quali modelli post Covid per il Servizio sanitario nazionale” partendo da un’istantanea dell’impatto della pandemia sul sistema salute e sulla dinamica delle altre patologie e dall’analisi delle risorse ed azioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la missione «salute» e degli interventi trasversali ad essa collegati, intende identificare gli ambiti di intervento e gli strumenti di programmazione necessari per costruire la resilienza del Servizio sanitario nazionale (SSN) oltre il Covid19. Tra questi, rientrano senza ombra di dubbio la riforma dell’assistenza territoriale, che deve essere portata a completamento in modo coerente in tutte le regioni italiane e programmata secondo linee guida chiare ed univoche che garantiscano le stesse possibilità di accesso e qualità delle cure ai cittadini sull’intero territorio nazionale.
Anche il rafforzamento dei sistemi informativi sanitari e degli strumenti digitali a tutti i livelli del SSN, il superamento delle criticità legate alla mancata diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico sul territorio nazionale e il potenziamento di strumenti e attività di telemedicina, sono una leva indispensabile per articolare in modo efficiente tutti i processi dell’assistenza sanitaria. Inoltre, viene evidenziata l’importanza di dover saper cogliere le sinergie che possono derivare da una intelligente cooperazione tra pubblico e privato e di ridefinire una nuova collaborazione StatoRegioni al fine di porre in essere azioni di miglioramento dell’intero sistema sanitario. Infine, lo studio pone l’accento sull’importanza della ricerca e dell’innovazione e del ruolo del farmaco nella qualità delle cure.

Il capitolo 1 nel fotografare l’impatto della pandemia sulla morbilità delle altre patologie, evidenzia come il Covid19 abbia contribuito al peggioramento dell’aspettativa di vita della popolazione.

Il capitolo 2 si apre con un’analisi delle fragilità del SSN, già in essere prima dello scoppio della crisi sanitaria, e cerca di comprendere su quali assets è prioritario agire per riformare il SSN, anche in considerazione delle risorse stanziate per la salute dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il capitolo 3 parte dall’analisi dei grandi incompiuti del SSN per poi individuare gli ambiti in cui è fondamentale agire per accompagnare la riforma del sistema sanitario italiano.