Superbonus 110%, acceleratore di efficienza energetica e ripresa economica

Roundtable
I-Com

Superbonus 110%, acceleratore di efficienza energetica e ripresa economica“. E’ questo il titolo della roundtable organizzata dall’Istituto per la Competitività (I-Com) che si è svolta l’11 ottobre.

Durante l’iniziativa si è discusso delle politiche di incentivazione per l’efficientamento energetico degli edifici, con particolare riferimento al Superbonus, l’agevolazione introdotta dal decreto Rilancio che aumenta al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per interventi specifici di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di ricarica di veicoli elettrici, apportando altresì novità in merito alle possibilità di fruizione della misura. Se opportunamente valorizzato, il Superbonus può rappresentare un motore potente di promozione di efficientamento e decarbonizzazione del patrimonio edilizio, che costituisce quota rilevante dei consumi energetici e delle emissioni italiane, e di accelerazione della ripresa economica dopo la crisi Covid-19.

Il tema dell’efficienza energetica è sempre più sentito a livello europeo, rappresentando uno strumento molto efficace, dal punto di vista economico, sia per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico che per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di altri inquinanti. Ha così ricevuto forte impulso negli ultimi anni, con obiettivi sempre più ambiziosi da raggiungersi in tempi relativamente brevi. La direttiva sull’efficienza energetica 2018/2002 aveva posto un obiettivo di risparmio energetico del 32,5% al 2030 attraverso regole più rigorose su misurazione e fatturazione dell’energia, maggiori diritti ai consumatori su informazioni e dati di consumo, norme di ripartizione dei costi di riscaldamento, raffreddamento e consumo di acqua calda negli edifici multi-appartamento e polifunzionali con sistemi collettivi, il monitoraggio dei livelli di efficienza nelle nuove capacità di generazione di energia e l’aggiornamento del fattore di energia primaria (PEF) per la generazione di elettricità a 2,1 (in calo rispetto al precedente 2,5). Nello stesso anno è stata adottata la direttiva 2018/844 sulla performance energetica degli edifici, che prevedeva gli obblighi di migliorare la prestazione energetica di edifici nuovi e esistenti (introducendo requisiti minimi) e di prevedere strategie nazionali di ristrutturazione degli immobili e indicatori d’intelligenza, oltre a sostenere la diffusione dei punti di ricarica per veicoli elettrici.

Dopo una breve introduzione del presidente I-Com Stefano da Empoli e del direttore dell’area Energia Michele Masulli, è stato il turno dello speech di Alessandra Sartore (Sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze). E’ seguita la relazione iniziale di Ilaria Bertini (Enea) e gli interventi di Gian Battista Baccarini (FIAIP), Edoardo Bianchi (Ance), Pietro Bracco (AndPartners Tax and Law Firm), Simona Ferrari (Engie), Giorgio Golinelli (Hera Servizi Energia e AcegasApsAmga), Andrea Lolli (Enel Italia), Marco Ravazzolo (Confindustria), Luca Rigoni (A2A Calore e Servizi), Leonardo Santi (E.ON Italia), Andrea Zaghi (Elettricità Futura) ed Edoardo Zanchini (Legambiente).

Al termine dell’iniziativa sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni. Nello specifico, hanno preso parte alla discussione il senatore Paolo Arrigoni (Lega), Patriza Claps (Agenzia delle Entrate), l’onorevole Riccardo Fraccaro (M5S) e l’onorevole Silvia Fregolent (Italia Viva).