Il ruolo dell’Europa nella transizione energetica. European Green Deal, Next Generation EU, Fit for 55

Roundtable
I-Com

“Il ruolo dell’Europa nella transizione energetica. European Green Deal, Next Generation EU, Fit for 55”. E’ questo il titolo della roundtable organizzata dall’Istituto per la Competitività (I-Com) che si è svolta il 15 ottobre.

L’iniziativa ha fatto un punto sulla posizione dell’Unione europea nel percorso verso la neutralità climatica e sul ruolo delle politiche europee di promozione della transizione energetica. Si sono affrontate le misure introdotte nell’ambito dello European Green Deal e del Next Generation Eu e, in particolare, si è discusso di “Fit for 55”, l’ambizioso pacchetto di provvedimenti legislativi con lo scopo di mettere l’Unione europea in condizione di centrare l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030, come previsto dalla Legge europea sul clima.

L’articolo 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea inserisce la salvaguardia e il miglioramento della qualità dell’ambiente tra i principali obiettivi dell’Ue. In forza di questo principio nel corso degli anni l’Unione ha adottato numerose misure per ridurre l’impatto sull’ecosistema delle attività umane e contrastare i cambiamenti climatici. Al fine di promuovere l’azzeramento delle emissioni e sostenere gli Stati membri nel loro percorso verso una transizione equa e inclusiva, nel dicembre 2019 la Commissione ha presentato la comunicazione sullo European Green Deal. La strategia si propone di rendere più sostenibili e meno dannosi per l’ambiente la produzione di energia e lo stile di vita dei cittadini europei. Il Green Deal si articola in una serie di macro-azioni contenenti strategie per tutti i settori dell’economia, in particolare i trasporti, l’energia, l’agricoltura, l’edilizia e settori industriali quali l’acciaio, il cemento, le Tlc, i prodotti tessili e le sostanze chimiche e include una serie di misure di diversa natura – fra cui soprattutto nuove previsioni normative e investimenti – da realizzare nei prossimi trent’anni. Al contempo la Commissione ha avviato un Piano di investimenti del Green Deal europeo (EGDIP) in grado di mobilitare fino a 1.000 miliardi di euro.

Dopo una breve introduzione del presidente I-Com Stefano da Empoli e del direttore dell’area Energia Michele Masulli, è stato il turno dello speech del capo di Gabinetto del commissario europeo per l’Energia Kadri Simson, Stefano Grassi. Alla tavola rotonda hanno partecipato Alberto Biancardi (GSE), Marta Bucci (ANIGAS), Riccardo Capecchi (ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili), Stefano Conti (Arera), Maurizio Delfanti (RSE), Gilberto Dialuce (Enea), Aldo Forte (Enel), Cecilia Gatti (Axpo), Guido Guida (Terna), Mariagrazia Midulla (WWF Italia), Simone Nisi (Edison), Lorenzo Parola (Herbert Smith Freehills), Andrea Peruzy (GME), Ilaria PRATESI (a2a), Giampaolo Russo (Assogas), Leonardo Santi (E.ON Italia), Angela Tornatora (ENGIE Italia), Stefano Verde (Gruppo Hera), Andrea Zaghi (Elettricità Futura) e Giovanni Battista ZORZOLI (Aiee).