Tutti i numeri (e i problemi) delle opere pubbliche commissariate in Italia

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Luca Chiapponi
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102 opere commissariate, 49 commissari straordinari nominati nel corso del 2021 e un costo complessivo pari a 99 miliardi di euro. Tuttavia, più della metà degli interventi presenta ancora criticità di diversa natura. Lo rileva il primo Rapporto sui commissariamenti per la realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche trasmesso al Parlamento dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini. La relazione fa luce sullo stato di avanzamento delle grandi opere avviate dopo la conversione in legge del decreto Sblocca Cantieri e di quelle previste, in ragione della loro strategicità, dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Questione cruciale su cui verte l’attenzione delle commissioni parlamentari Trasporti e Ambiente della Camera e che desta preoccupazione negli stessi commissari, come sottolineato, peraltro, da Giorgio Santilli sulle pagine de Il Sole 24 Ore.

Secondo il monitoraggio”, si legge nel rapporto, “i cronoprogrammi delle diverse attività programmate per la realizzazione degli interventi risultano sostanzialmente confermati”. Eppure, come sottolineato poco più avanti, il 56% di questi riscontra ancora problematiche di diverso tipo: in primis finanziarie (31%) e procedurali (27%), poi ambientali (16%), archeologiche-paesaggistiche (13%) e tecniche (13%) – con il rischio di rallentamento dell’esecuzione delle opere, come riconosciuto dallo stesso rapporto. Le cifre assumono proporzioni ancor più grandi se, nello specifico, si guarda alla composizione delle stesse problematiche segnalate dai commissari. Infatti, dall’aggregazione dei dati delle segnalazioni riferite all’insieme dei due gruppi di opere commissariate (cioè quelle di aprile 2021 e di agosto 2021), risulta che quasi l’80% di opere del settore stradale e circa il 50% di quelle del comparto ferroviario presentano criticità.

Ma “un tale dato non deve sorprendere”, continua la relazione, “in quanto spesso si tratta di criticità e problematiche preesistenti al Commissariamento, per risolvere le quali si è fatto ricorso a tale strumento”. E proprio per questo, ha aggiunto Enrico Giovannini, “un impegno particolare è stato profuso per accelerare al massimo il rilascio delle Valutazioni di impatto ambientale (Via)”, nonché per approfondire “d’intesa con i commissari”, “ulteriori iniziative necessarie per superare le criticità evidenziate”. Ruolo chiave svolto, in questo senso, dall’azione di monitoraggio e di valutazione dello stato dei lavori, che richiede la massima trasparenza dell’intero processo avviato.

D’altronde, sembra andare in questa direzione l’attivazione (entro gennaio 2022) del portale Osserva Cantieri, attraverso il quale verranno fornite informazioni utili per la valutazione dell’impatto di ciascun intervento non soltanto al grande pubblico, ma anche e soprattutto ai diversi soggetti coinvolti.