Competenze digitali a prova di PNRR (e del futuro dell’Italia)

Roundtable
I-Com
competenze

“Competenze digitali a prova di PNRR (e del futuro dell’Italia)”. È questo il titolo della roundtable organizzata il 17 marzo 2022 dall’Istituto per la Competitività (I-Com).

L’iniziativa è partita dal considerevole fabbisogno di competenze specializzate nei diversi ambiti della transizione digitale innescati dagli investimenti previsti dal Pnrr per discutere, con il contributo dei soggetti pubblici e privati coinvolti a vario titolo, gli interventi necessari per adeguare l’offerta di risorse umane alla domanda. Con l’obiettivo di prevenire possibili mismatch e dunque anche ritardi nell’attuazione dello stesso Piano nonché dell’auspicata transizione digitale del Paese ed evitare di perdere una straordinaria opportunità di modernizzazione del sistema produttivo e sociale italiano.

In un mondo sempre più globalizzato e interconnesso, le competenze digitali sono uno dei pilastri di democrazia e connettività, nonché una delle chiavi per l’apprendimento permanente e l’inclusione riconosciute e promosse a livello internazionale. L’attenzione su questo tema cruciale è ormai più che ventennale, con piani di investimenti volti alla sensibilizzazione e alla formazione tanto di esperti e tecnici, quanto della popolazione in generale, diventati gradualmente sempre più consistenti e strutturati. È stato tuttavia lo shock determinato dalla crisi pandemica, unito alle conseguenti restrizioni in termini di mobilità e socialità, ad aver generato una spinta propulsiva decisiva per una piena considerazione di tali temi in tutte le fasce della popolazione. Questa netta accelerazione è stata inoltre favorita dal trasferimento in digitale di numerose attività essenziali, svolte per la quasi totalità dei casi in modalità “tradizionali” in Italia prima dell’ultimo biennio, quali l’istruzione, le cure mediche, e gran parte dei processi burocratici della pubblica amministrazione, che hanno di fatto costretto cittadini di tutte le età ad un brusco e, in molti casi, impreparato, utilizzo delle nuove tecnologie e delle reti internet.

Dopo l’introduzione del presidente I-Com Stefano da Empoli e del senior research fellow I-Com Lorenzo Principali, sono seguiti i keynote speeches di Silvia Ciucciovino (Università di Roma Tre) e Giorgio Ventre (Apple Developer Academy).

Hanno partecipato al dibattito: Andrea Ardizzone (Assintel), Massimo Barberio (GE Healthcare), Tiziana Bocchi (UIL), Angelo Colombini (CISL), Agostino Di Maio (Assolavoro), Eleonora Faina (Anitec-Assinform), Sergio Gonella (Wind Tre), Ivan Rebernik (Open Fiber), Marco Rendina (Asstel), Fabio Romano (Huawei), Alessandro Toscano (Università degli Studi Roma Tre), Claudia Trivilino (Meta).

A seguire, la risposta delle istituzioni con Luca Artesi (MITD), Sebastiano Callari (Regione Friuli Venezia Giulia e Conferenza delle Regioni), Claudio Di Berardino (Regione Lazio), Mirella Liuzzi (Camera dei deputati), Federico Mollicone (Camera dei deputati), Cristina Tajani (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).