La settimana vedrà protagonista il Parlamento Europeo in seduta plenaria a Strasburgo. Di rilievo anche la presentazione da parte della Commissione di una comunicazione e una valutazione d’impatto in merito ai nuovi target climatici europei e alla gestione del settore carbonifero. I documenti serviranno per avviare il processo di definizione di un obiettivo climatico per l’UE per il 2040.

DIGITALE

Lunedì 5 febbraio. Il Parlamento in seduta plenaria discuterà e poi voterà (nella giornata di mercoledì) l’accordo interistituzionale raggiunto sul dossier relativo ai bonifici istantanei in euro, di cui è relatore l’europarlamentare proveniente dai Paesi Bassi Michiel Hoogeveen (ECR).

Lunedì 5 e martedì 6 febbraio. In qualità di presidente del Consiglio dell’UE, il Belgio ospiterà l’evento intitolato “Research to Reality: Digital Solutions to European Challenges”. Si tratta di un’occasione per approfondire i temi legati alla ricerca in campo digitale nel quadro del programma di investimenti “Horizon Europe”. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Centro di coordinamento nazionale per la cybersecurity belga e la Commissione Europea.

Martedì 6 febbraio. Gli europarlamentari voteranno l’accordo interistituzionale raggiunto in merito all’allineamento agli standard europei sulla protezione dei dati personali. Relatrice per il dossier è la tedesca Cornelia Ernst (The Left). Nella stessa sede, si attende la votazione sull’accordo interistituzionale raggiunto sul file dedicato ai rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (“waste electrical and electronic equipment “, WEEE), elaborato su impulso della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) dall’europarlamentare di origine polacca Anna Zalewska.

SOSTENIBILITÀ

Lunedì 5 febbraio. La Commissione Europea si pronuncerà di fronte al Parlamento in seduta comune sullo stato dell’industria dell’energia solare europea, alla luce di un regime di concorrenza sleale. Si segnala, inoltre, che nella stessa giornata e nella stessa sede verrà votato l’accordo interistituzionale raggiunto sul dossier sull’interoperabilità nell’UE (“Interoperable Europe Act”) proposto dall’eurodeputato lettone Ivar Ijabs.

Martedì 6 febbraio. La Commissione pubblicherà la comunicazione e una valutazione d’impatto in merito ai target climatici europei e alla gestione del settore carbonifero per avviare il processo di definizione di un obiettivo climatico per il 2040. Entrambe le iniziative verranno presentate dal commissario di origine slovacca Maroš Šefčovič.

ALTRI APPUNTAMENTI

Lunedì 5 febbraio. I 27 ministri competenti per la coesione si incontreranno a Mons, in Belgio, per un meeting informale degli Affari generali. La riunione ha come obiettivo il futuro della coesione politica e ambisce a ridurre le disparità sociali ed economiche tra le diverse regioni dell’UE. La supervisione dell’incontro è in capo a Elio Di Rupo, presidente della Vallonia. È prevista anche la partecipazione di Elisa Ferreira, commissaria alla coesione e alle riforme, e di Nicolas Schmit, commissario ai lavori e ai diritti sociali.

Martedì 6 febbraio. La Commissione presenterà il proprio parere in merito all’implementazione del Progetto “Global Gateway” a due anni dal suo lancio. Si tratta di un piano per sviluppare nuove infrastrutture nei paesi in via si sviluppo in risposta alla Nuova via della seta cinese.

Giovedì 8 febbraio. In vista della 13° Conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio, che si terrà ad Abu Dhabi dal 26 al 29 febbraio, la Commissione si pronuncerà di fronte al Parlamento in sessione plenaria.

Giovedì 8 e venerdì 9 febbraio. Il Belgio ospiterà la conferenza intitolata “Tomorrow’s Tech Today”, una due giorni con l’obiettivo di analizzare tematiche di importanza strategica per la competitività degli Stati partecipanti. Nello specifico, la trasformazione digitale. La prima sessione sarà guidata dalla ministra per le telecomunicazioni e vice primo ministro belga Petra De Sutter. La seconda giornata della conferenza sarà condotta dal segretario di stato per la digitalizzazione Mathieu Michel, con un’attenzione particolare alle dimensioni dell’etica, della governance e delle infrastrutture delle nuove tecnologie.