Intelligenza artificiale, da oggi la riconversione ecologica diventa più semplice

Articolo
Maria Rosaria Della Porta
emissioni

Per poter definire un’impresa “green” è necessario che l’impegno verso la tutela ambientale sia a 360° e che coinvolga ogni aspetto del business, dai processi produttivi alla logistica, fino alla cultura aziendale. Nonostante la riconversione ecologica sia un’operazione complessa, sono molte le realtà che hanno deciso di compiere scelte socialmente responsabili e di stare dalla parte della sostenibilità e della salvaguardia del pianeta. Soprattutto negli ultimi anni in loro soccorso è intervenuta l’intelligenza artificiale, che si presenta come una valida alleata per accelerare la transizione ecologica, in particolare dei comparti relativi ai trasporti, ai beni industriali e di consumo, e ai prodotti farmaceutici.

La minaccia del cambiamento climatico incombe pesantemente: in base ai dati contenuti nel Carbon Disclosure Project, le emissioni globali di gas serra (GHG) ammontano attualmente a circa 53 gigatonnellate di anidride carbonica equivalente (CO2e). La strada per raggiungere l’obiettivo specificato nell’Accordo di Parigi del 2016, ossia limitare l’aumento delle temperature medie globali a 1,5°C, è dunque ancora lunga.

Secondo la Science-Based Targets Initiative, bisogna puntare a ridurre le emissioni dei gas climalteranti del 50% entro la fine di questo decennio e tutti devono fare la loro parte. Specialmente il settore produttivo, il quale ha una grande responsabilità nella lotta al cambiamento climatico e nel garantire la transizione verso un’economia a basso contenuto di carbonio.

In questo contesto, l’intelligenza artificiale – grazie alla sua capacità di imparare dall’esperienza, all’abbondante quantità di dati raccolti da diverse fonti e alla sua abilità nel riuscire a sintetizzare e cogliere relazioni a volte estremamente difficili da intuire per l’uomo – si presenta come un punto di svolta per migliorare l’efficienza dei vari processi aziendali, soprattutto nella riduzione delle emissioni e nel taglio dei costi.

Secondo lo studio dal titolo “Reduce carbon and costs with the power of AI” condotto dal Boston Consulting Group, l’utilizzo corretto dell’intelligenza artificiale potrebbe contribuire alla riduzione da parte delle aziende di una percentuale compresa tra il 5 e il 10% del totale di emissioni di gas serra entro il 2030. Una quantità che corrisponde a 2,6 e 5,3 gigatonnellate di anidride carbonica equivalente.

D’altro canto integrando le nuove tecnologie nell’approccio di corporate sustainability, le imprese possono ottenere un impatto complessivo tra 1,3 e 2,6 mila miliardi di dollari di valore generato attraverso ricavi aggiuntivi e risparmi sui costi entro il 2030.

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