Ricerca, l’Unione punta sulla tecnologia. Nasce il Consiglio europeo per l’innovazione

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Irene Giuntella
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L’Unione europea punta a rafforzare l’innovazione nel campo della ricerca e delle imprese. Questa settimana, la Commissione ha presentato, durante un evento online a Bruxelles, un nuovo progetto, il Consiglio europeo per l’innovazione (Eic). L’obiettivo è migliorare la transizione dei risultati delle ricerche scientifiche nello sviluppo concreto di tecnologie innovative.

“Con il Consiglio europeo per l’innovazione mettiamo a disposizione 10 miliardi di euro fino al 2027: per finanziare piccole e medie imprese ad alto rischio ma anche ad alto potenziale. – ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen – Sosteniamo ricercatori innovativi che hanno idee per le future innovazioni tecnologiche. Offriamo coaching, matchmaking e li supportiamo nella creazione di un’impresa”.

In questo suo primo anno di vita, l’Eic finanzierà imprese e ricercatori innovativi attraverso tre strumenti che saranno un acceleratore ( Eic Accelerator), un fondo per le sfide prioritarie (Pathfinder) e uno per la transizione (Transition).

All’Eic Accelerator sarà destinato un miliardo di euro per sostenere startup e Pmi innovative. In particolare, 495 milioni di euro saranno investiti in progetti per innovazioni strategiche nell’ambito del Green Deal, della sanità e delle tecnologie digitali. Un secondo strumento, l’EIC Pathfinder, del valore di 300 milioni di euro, servirà a finanziare gruppi di ricerca multidisciplinari per studi innovativi. I gruppi di ricerca potranno richiedere finanziamenti fino a 4 milioni di euro.

La maggior parte dei fondi verrà assegnata tramite bandi aperti, senza l’indicazione di priorità tematiche predefinite, mentre 132 milioni di euro saranno assegnati per affrontare alcuni temi ritenuti prioritari dall’Ue: l’Intelligenza Artificiale (AI) autonoma, strumenti per misurare l’attività cerebrale, terapie tramite cellule e geni, l’idrogeno verde.

Infine, lo strumento per la transizione, del valore di 100 milioni di euro, servirà a supportare Pmi e ricercatori a trasformare i risultati delle ricerche in innovazioni, applicazioni e tecnologie. Il Consiglio europeo per l’innovazione promuoverà, attraverso dei premi dedicati, anche l’imprenditorialità e la leadership femminile, iniziative per l’innovazione sociale e soluzioni innovative per città, tra i 50mila e i 250mila abitanti.

In generale, tra il 2018 e il 2021, in fase di progetto pilota, il Consiglio europeo per l’innovazione ha supportato oltre 5mila Pmi e startup e 330 progetti di ricerca, con un budget di 3,5 milioni di euro.

“Il Consiglio europeo per l’innovazione è l’iniziativa più ambiziosa europea per sostenere le scoperte di cui l’Europa ha bisogno per riprendersi dalla crisi economica e accelerare la transizione verso un’economia verde e digitale”, ha concluso la commissaria Ue per la ricerca Mariya Gabriel.