Mission possible. Semplificare la transizione ecologica in Italia

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Mission possible. Semplificare la transizione ecologica in Italia”. E’ questo il titolo del VideoTalk organizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) che si è svolto lunedì 29 marzo. Il dibattito si è concentrato sugli scenari della transizione ecologica in Italia e ha coinvolto i principali stakeholder del settore energetico. Particolare attenzione è stata rivolta alle procedure di semplificazione utili a promuovere lo sviluppo delle energie pulite e alle sfide che attendono il ministero della Transizione ecologica.

La transizione ecologica è un percorso che, pur sotto una cornice di obiettivi e vincoli comunitari, ogni Stato membro gestisce in piena autonomia. L’Italia, come mostrato in modo evidente dalle scelte politiche intraprese negli ultimi anni, condivide pienamente l’orientamento dell’Unione europea teso a rafforzare l’impegno verso la decarbonizzazione. I Piani nazionali integrati energia e clima nascono in questo contesto e prevedono che ciascun Stato membro contribuisca al raggiungimento di obiettivi vincolanti da raggiungere entro il 2030, in una prospettiva di neutralità climatica al 2050. Queste misure, concordate come parte del pacchetto “Energia Pulita per tutti gli Europei”, sono concepite in modo tale da allineare gli impegni a lungo termine dell’Ue in materia di emissioni di gas a effetto serra con quelli sottoscritti nell’accordo di Parigi. Le misure comunitarie tengono conto del fatto che i Paesi possono contribuire all’Unione dell’energia in modalità differenti e per questo motivo ogni Stato è tenuto a presentare un proprio piano in cui si definisca l’apporto dato al raggiungimento degli obiettivi comuni.

Dopo una breve introduzione del presidente dell’istituto Stefano da Empoli, del direttore dell’area energia Michele Masulli e della relazione di Massimiliano Atelli (MITE), sono intervenuti: Roberto Aquilini (ENGIE Italia), Luca Bragoli (Gruppo ERG), Lorenzo Caruso (Prysmian Group), Giulia Chieffo (Utilitalia), Felice Granisso (TeaTek Group), Fabrizio Iaccarino (Enel Italia), Lorenzo Parola (Herbert Smith Freehills), Agostino Re Rebaudengo (Elettricità Futura), Gianfranco Romani (Nippon Gases Italia), Giampaolo Russo (Assogas), Leonardo Santi (E. ON Italia), Stefano Verde (Gruppo Hera), Edoardo Zanchini (Legambiente) e Giovanni Battista Zorzoli (Coordinamento Free).

A seguire, hanno preso parte alla discussione Paolo Arrigoni (Senato della Repubblica), Riccardo Capecchi (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile), Anita Pili (Regione Sardegna), Luca Squeri (Camera dei deputati) e Francesco Vetrò (GSE).

 

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