Semplificazioni bis: quali misure per sostenere le transizioni gemelle?

VideoTalk
I-Com

“Semplificazioni bis: quali misure per sostenere le transizioni gemelle?”. E’ questo il titolo del VideoTalk organizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) che si è svolto lunedì 5 luglio.

L’evento, organizzato dalle aree digitale ed energia I-Com, ha promosso un confronto sul decreto legge numero 77 del 31 maggio 2021, attualmente in via di conversione, che definisce il quadro normativo nazionale per semplificare e agevolare il conseguimento dei traguardi stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dal Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) per le due transizioni, ecologica e digitale. In particolare, viene disciplinata la governance del Pnrr e vengono introdotte diversi provvedimenti di rafforzamento delle strutture amministrative preposte alla sua attuazione. Inoltre, prevedono misure specifiche per accelerare e snellire le procedure.

Il rispetto della timeline dei progetti del Pnrr è sicuramente una delle principali sfide che l’Italia dovrà affrontare nel prossimo quinquennio. Al fine di centrare quest’obiettivo, nel piano sono previste una serie di riforme tese a migliorare le condizioni generali regolatorie e ordinamentali italiane. Il decreto legge del 31 maggio 2021 (decreto Semplificazioni bis) è il primo passo organico compiuto dal governo in questa direzione, in quanto contiene una serie di misure con lo scopo di semplificare i processi amministrativi e definisce la struttura di governance del Pnrr.

Dopo una breve introduzione del presidente dell’Istituto per la Competitività (I-Com) Stefano da Empoli e della presentazione del direttori Silvia Compagnucci e Michele Masulli, è stata la volta delle relazione di Giuseppe Busia (ANAC). A seguire il dibattito, in cui sono intervenuti Massimiliano Atelli (ministero della Transizione ecologica), Roberto Basso (Wind Tre), Michele Corradino (Consiglio di Stato), Andrea Falessi (Open Fiber), Andrea Lolli (Enel Italia), Pietro Pacchione (Elettricità Futura), Ilaria Pratesi (a2a), Giampaolo Russo (Assogas), Pinar Sedengecti (Iliad), Monica Tommasi (Amici della Terra Italia) e Michele Zilla (Cobat). Le conclusioni sono state affidate al viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Alessandro Morelli.

 

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