Con la nuova banca dati Aifa la carta d’identità del farmaco è online

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Davide INTEGLIA

Dopo la recente riprogrammazione dei Registri dei Farmaci sottoposti a monitoraggio con la messa a punto di un sistema informatico per affrontare il problema gestionale delle carenze e quello – connesso – della continuità terapeutica, l’Aifa procede spedita sulla via dell’innovazione digitale. La prossima tappa è prevista per domani 13 novembre, data in cui verrà inaugurata la nuova Banca Dati ufficiale dei medicinali, a disposizione di aziende, operatori e cittadini sul portale istituzionale dell’Agenzia. Se il rinnovato sistema informatico di monitoraggio delle carenze è strumento particolarmente utile per dare conto della disponibilità sul mercato dei medicinali – si pensi a quelli antitumorali – la nuova Banca Dati si pone invece un obiettivo sicuramente meno circoscritto ma non meno ambizioso, che è quello di fornire ai principali stakeholder tutte le informazioni necessarie a identificare i medicinali. Per ogni prodotto sarà infatti disponibile una vera e propria scheda anagrafica: codice AIC, elenco delle confezioni disponibili, stato autorizzativo e “stampati “ (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e Foglio Illustrativo).

Chiunque potrà accedere agli oltre 8000 documenti già approvati e autorizzati da Aifa e dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), potendo impostare la ricerca sulla base di diversi parametri: nome commerciale del farmaco, principio attivo o nome dell’azienda farmaceutica. Il sistema di gestione del flusso dei dati è frutto della sinergia tra i diversi uffici preposti dall’Agenzia all’aggiornamento dei Fogli Illustrativi e dei Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto e – altra novità – la consultazione della banca dati potrebbe essere resa disponibile molto presto anche come App, per consentirne la fruzione in modalità mobile. L’attenzione alla trasparenza non è un contenitore vuoto se legato all’immediatezza delle informazioni, e su questo aspetto Aifa ha posto molta attenzione, cercando di coinvolgere tutti gli attori della filiera.

L’impronta innovatrice dell’Agenzia Italiana del Farmaco sembra delinearsi da tempo come vera e propria missione, una strategia di governance che va nella direzione della concretezza, semplificazione e accessibilità, tre temi chiave nel dibattito di lungo corso sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Una missione che non passa inosservata sia dentro che fuori i confini nazionali. Può esserne una prova la nomina del Direttore Generale di Aifa Luca Pani – avvenuta il 7 novembre scorso – alla guida della European Union Management Board Telematic Committee (EUMBTC), un gruppo ristretto cui spetta definire la programmazione informatica delle 28 agenzie regolatorie europee.

Un segnale importante in un momento in cui si ricercano soluzioni innovative per quei sistemi sanitari – come il nostro – che devono affrontare sfide su più fronti, prima tra tutte quella del rinnovamento “sostenibile”.

 

 

1 commento

  1. Va bene gloriarsi ma forse qui si sta esagerando:

    1) Il Decreto Legislativo del 14 Aprile 2006 (art 31) stabiliva che AIFA dovesse rendere pubbliche le schede RCP dei farmaci e relative modifiche (stabilisce anche un controllo annuale sulle informazioni in esso contenute). Quindi non mi sembra il caso che AIFA si vanti di aver messo in piedi un sistema (la banca dati del farmaco e delle schede tecniche) che è in ritardo di 7 anni rispetto alla legislazione. Durante questi 7 anni informazioni parziali e a volte errate fornite da varie società hanno danneggiato la salute dei cittadini.

    2) Non si tratta di un sistema informativo unico: infatti l’Italia è l’unico paese in cui l’agenzia del farmaco non fornisce un servizio informativo del genere, tutti gli altri paesi europei hanno un sistema di questo tipo già da diversi anni (ma d’altra parte noi dovevamo farlo nel 2006, e forse allora saremmo stati i primi …). Almeno non vantiamoci che sia un servizio unico o innovativo.

    3) Fino a poche mesi fa le informazioni sui farmaci (alcuni dati relativi a nome, codice AIC, dosaggio, NON i fogli illustrativi ne gli RCP) venivano forniti da una società esterna; cioè AIFA per mettere online delle informazioni minime sui farmaci che autorizza doveva rivolgersi ad una società esterna quindi non ci meravigliamo se ci hanno messo 7 anni per fare un sistema di consultazione dei fogli illustrativi.

    4) Se vogliamo vedere qualcosa di veramente unico e innovativo bisogna guardare al futuro dei fogli illustrativi ed alle informazioni sui medicinali in genere. Un sistema come myHealthbox (www.myHealthbox.eu) fornisce già da 4 anni informazioni ufficiali sui medicinali e prodotti healthcare presenti in 28 paesi ed in 33 lingue. Hanno una banca dati di oltre 1.500.000 medicinali (da paragonare con gli 8000 dell’AIFA…). Inoltre oltre ad avere (per alcuni prodotti) un fogli illustrativo multimediale (con video, suono ed immagini) se ci sono aggiornamenti relativi ad un medicinale che hai messo nei preferiti ti avvisano mandandoti direttamente sul telefono l’aggiornamento (con il nuovo foglio illustrativo ovviamente).

    5) Per i farmaci ad autorizzazione europea (EMA) sulla banca dati AIFA hanno fatto il copia ad incolla di documenti di 200 pagine, ma come si fa a consultare (magari via mobile) un documento del genere? certo bisognava tagliarli uno ad uno e fare in modo che all’utente venisse presentato solo la parte rilevante per lo specifico farmaco: noi a myHealthbox lo abbiamo fatto, con AIFA aspetteremo altri 7 anni !

    E ovviamente funziona anche da mobile ….

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