“E ALLA FINE ARRIVA IL DNA. I possibili impatti sulla competitività europea e l’ecosistema nazionale” è il titolo dell’incontro che l’Istituto per la Competitività (I-Com) ha organizzato giovedì 5 novembre presso la sede di Piazza dei Santi Apostoli 66 (Palazzo Colonna) a Roma.

L’iniziativa si inserisce nel vivo di un dibattito particolarmente attuale dedicato alle prospettive legate all’introduzione del Digital Networks Act (DNA) e ai possibili effetti che il nuovo quadro normativo europeo potrà avere sul settore delle telecomunicazioni e, più in generale, sullo sviluppo delle infrastrutture digitali, sempre più strategiche per la crescita e la trasformazione digitale del Paese. Il confronto è stato l’occasione per approfondire le implicazioni in termini di competitività, investimenti e innovazione, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide per il rafforzamento delle infrastrutture digitali e dell’ecosistema digitale italiano.

Dopo l’apertura e l’introduzione a cura della Vicepresidente I-Com Silvia Compagnucci e del Direttore dell’area digitale Alessandro D’Amato, l’evento è entrato nel vivo con il keynote speech del Parlamentare europeo Gruppo ECR Commissione INTA Francesco Torselli.

Successivamente, i lavori sono proseguiti con il dibattito – introdotto da Antonio Manganelli (Professore di Diritto dell’Economia Università di Siena) – che ha visto la partecipazione di Giovanni Broccatelli (Wind Tre), Livia Ferraro(Amazon), Innocenzo Genna (giurista), Giulia Gioffreda (Google Italia), Paolo La Scola (Amazon Web Services), Marzia Minozzi (ASSTEL), Eugenio Prosperetti (LUISS), Laura Rovizzi (Open Gate Italia) e Alessandro Verrazzani (EOLO).

All’incontro hanno preso parte anche le istituzioni con gli interventi di Antonio De Tommaso (AGCOM), Luca Rea(Fondazione Ugo Bordoni) e Renato Sicca (AGCM).