Sanzioni per violazioni delle norme sui consumatori nelle comunicazioni elettroniche: c’è l’intesa tra AGCM e AGCOM

Articolo blog
Giorgio MARINI

Tra AGCM e AGCOM è stato sottoscritto un protocollo d’intesa al fine di instaurare rapporti di leale collaborazione e, conseguentemente, coordinare e rendere più efficace l’esecuzione dei rispettivi mandati istituzionali. L’accordo, siglato il 22 maggio, e preannunciato dal Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella, durante il suo intervento al convegno pubblico “Le nuove frontiere dell’empowerment dei consumatori”, organizzato da I-Com lo scorso 14 maggio, mira a superare convenzionalmente l’annosa questione del conflitto di competenze tra le Autorità. Queste, nel corso degli ultimi anni e nell’ambito della rispettive competenze, hanno provveduto a sanzionare le imprese in maniera spesso sovrapposta per violazione delle regole poste a tutela dei consumatori. Al di là del rischio di duplicazione delle sanzioni per medesimi comportamenti posti in essere dalle imprese, la questione interessava il profilo, ben più rilevante, della garanzia della certezza del diritto. Si ricordi, al riguardo, che a concorrere a connotare la questione del carattere di “incertezza” sono intervenuti due fatti fondamentali nel corso del 2012. Il primo è rappresentato dalle note sentenze dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sentenze del 11 maggio 2012 – nn. 11, 12, 13, 15 e 16), con cui veniva sancita, sotto l’egida del principio di specialità, la sottrazione dei settori regolati dall’AGCOM dalla disciplina del Codice del consumo in materia di pratiche commerciali scorrette; Il secondo, invece, è costituito da un intervento del legislatore (art. 23, comma 12 quinquiesdecies del d.l. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135) che ha riaperto la questione a seguito di nuove possibili interpretazioni basate sulla complementarietà delle competenze. Il nuovo protocollo d’intesa, auspicato nel Rapporto I-Com sui Consumatori del 2013, pone dunque i presupposto per superare le criticità rilevate attraverso la possibile instaurazione di una comune cabina di regia, basata sul reciproco scambio di informazioni e sulla collaborazione del personale nell’ambito delle materie di comune interesse. Merita specifica menzione la possibilità di effettuare reciproche segnalazioni dei casi in cui, nell’ambito di procedimenti condotti dalle singole Autorità, emergano ipotesi di eventuali violazioni, da parte degli operatori, delle norme o regole alla cui applicazione è preposta l’altra Autorità. L’accordo in questione appare senz’altro in grado di evitare duplicazioni delle sanzioni alle imprese. Tuttavia, si evidenzia come il risultato a cui si è pervenuti sia distante da quello tracciato dalle sentenze del Consiglio di Stato, improntato sul principio di specialità. In base a quanto sancito nelle premesse dell’accordo, infatti, viene ufficialmente affermato da entrambe le Autorità che “l’AGCOM e l’AGCM esercitano funzioni tra loro complementari, in ciò perseguendo interessi convergenti”.

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