Quale mix tra qualità e prezzi nei servizi a rete?

A circa vent’anni dai primi piani di liberalizzazione dei mercati, i possibili modelli di interazione tra i soggetti che in essi operano, si fanno via via più articolati. Diversi sono i fattori che intervengono nel rendere il quadro sempre più affastellato. L’attuale congiuntura economica sfavorevole influisce in maniera rilevante nell’estendere, oltre i livelli fisiologici, gli effetti delle inefficienze del mercato. L’impianto regolamentare preposto alla tutela del consumatore non risulta sempre ispirato a principi di efficienza laddove esistono margini rigidità del sistema di sovrapposizione, duplicazione, spesso responsabili di casi di ingessature del mercato e di distorsioni a danno di consumatori ed imprese. Le potenzialità del digitale -che avrebbe dovuto “accorciare” le distanze con gli altri competitor – nel nostro Paese non vanno di pari passo con il suo sviluppo: la velocità media delle connessioni italiane a banda larga fissa, è pari a 5,2 megabit al secondo, meno di un quarto di quella raggiunta dalla Corea (23,6) e nettamente inferiore rispetto a quella rilevata in altri Paesi europei, come il Regno Unito (9,9) e Germania (8,1), facendoci guadagnare il 47° posto a livello mondiale per velocità di connessione.

Lo scopo di questo lavoro è quello di interrogarsi sul contesto di mercato esistente, sulle sue criticità e sui possibili spazi di manovra verso un “efficientamento” della situazione attuale. In tale senso, dall’elaborazione del Paper, ne è emersa una generale necessità di semplificazione delle regolamentazione, di omogeneizzazione della normativa e di scambio tra i principali stakeholders, elementi questi indispensabili ad un funzionamento equilibrato ed efficiente del mercato.

Per ciascun capitolo, e per ciascun settore, sono state elaborate delle proposte fortemente orientate all’innovazione. Sono stati oggetto di analisi i settori dell’audiovisivo a pagamento, dell’energia elettrica, del gas e dei servizi idrici, delle telecomunicazioni, dei trasporti e, in materia di contenuti digitali, della privacy. Tali settori sono stati declinati nei quattro capitoli che seguono, sinteticamente riproposti: regolazioni dei prezzi e delle tariffe; qualità dei servizi, sfide digitali; nuova governance in materia di consumatori.