Italy for Movies: alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato film e game

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Bruno ZAMBARDINO e Monica SARDELLI

hqdefault (1)Appena un anno fa un protocollo di intesa tra le direzioni Cinema e Turismo del MiBACT dava inizio al progetto Italy for Movies, il portale delle location e degli incentivi realizzato da Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Italian Film Commissions. Il portale, al servizio di produttori e registi italiani e stranieri, ha l’obiettivo strategico di intercettare gli investimenti dall’estero, ma anche di accrescere l’attrattività e la visibilità dei nostri territori in chiave turistica attraverso la produzione cinematografica e audiovisiva. E non solo: da pochi giorni la nuova sezione Mappa Film & Game, ha aggiunto alla navigazione dell’Italia attraverso le location scelte dai registi come scenario dei propri film, anche quella dei luoghi e delle storie che hanno ispirato gli sviluppatori di videogiochi nazionali e internazionali. Il settore dei videogame ha avuto il proprio riconoscimento attraverso la Legge Cinema emanata proprio un anno fa, che per la prima volta include misure a sostegno dei videogiochi attraverso tax credit alla produzione, contributi allo sviluppo, attrazione degli investimenti esteri in Italia.

E se nel cinema da alcuni anni assistiamo ad un ritorno delle grandi produzioni internazionali grazie alle quali le bellezze d’Italia tornano a girare il mondo attraverso la macchina da presa, i videogiochi stanno registrando una crescita continua dei consumi in Italia e, nonostante dal punto di vista della produzione siano solo agli inizi, da qualche tempo, attraverso ambientazioni sempre più realistiche, stanno diventando uno strumento di valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale e di incentivo al turismo.

Assassin’s Creed II – celebre titolo di Ubisoft Montreal pubblicato nel 2009 e ambientato durante il Rinascimento tra Venezia, Firenze, San Gimignano, Monteriggioni e Forlì – ha avuto per esempio un impatto notevole sul comune di Monteriggioni. Un’indagine promossa dall’amministrazione del comune toscano su 500 turisti ha rilevato che, a distanza di anni, il 16% dei turisti ha conosciuto il borgo proprio grazie al videogioco.

Uno stimolo anche per i nostri sviluppatori che stanno riscoprendo e raccontando l’Italia. The Town of Light, della toscana LKA, ci porta nell’ex manicomio di Volterra per raccontarci il doloroso passato di una paziente, internata prima che la Legge Basaglia decretasse la chiusura degli ospedali psichiatrici; di Resistenza e liberazione dal nazifascismo ci parla il toccante Venti Mesi (We Are Müesli); The Great Palermo ci conduce invece a nel capoluogo siciliano per ripercorrere i segreti, le tradizioni e i costumi di una città crocevia di culture ed etnie diverse; Wheels of Aurelia (Santa Ragione) è ambientato sulla via Aurelia negli anni Settanta; Anna (Dreampainters) attinge dal folclore e dalle leggende della Valle d’Aosta. Non mancano poi i titoli dalla funzione prettamente educativa: Toti Submarine (MGM Software), prodotto nel 2015 dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, permette di esplorare L’Enrico Toti S-506 primo sottomarino a essere costruito in Italia dopo la Seconda guerra mondiale; il recentissimo Father and Son, prodotto dal Museo Archeologico di Napoli che ci guida in alcuni luoghi simbolo del capoluogo partenopeo e dintorni; Palmavera, progetto del comune di Alghero, è un gioco in Realtà Aumentata realizzato per arricchire la visita al villaggio nuragico di Palmavera.

Sono già 100 i titoli inseriti, in collaborazione con Ivipro, nella Mappa Film & Game, che si aggiungono ai circa 150 titoli di film girati su tutto il territorio nazionale. Una mappa in continuo aggiornamento che si propone di diventare la principale fonte di ispirazione per turisti da tutto il mondo che desiderano visitarne i luoghi.