“HEALTH AGENDA 2026. Interventi normativi UE e scenari futuri tra mercati emergenti, dazi e opportunità per le Life Sciences italiane” è il titolo della tavola rotonda a porte chiuse organizzata dall’Istituto per la Competitività (I-Com) martedì 3 marzo presso la sede di Piazza dei Santi Apostoli 66 (Roma).
L’incontro, a porte chiuse, si è proposto di contribuire al dibattito sui cambiamenti in corso a livello europeo e globale e sul loro impatto sul settore delle Life Sciences. Oltre ad analizzare i principali interventi che l’UE prevede per il 2026 nell’ambito salute, particolare attenzione è stata prestata agli effetti che il contesto geopolitico hanno sullo sviluppo del sistema italiano delle scienze della vita e delle realtà operanti in Italia, con particolare riferimento ai dazi e alla politica MFN degli USA, ma anche ai potenziali sviluppi dati dagli accordi con Mercosur e India.
Dopo un 2025 caratterizzato da novità estremamente significative in ambito commerciale e geopolitico, il 2026 si prospetta come un anno decisivo per la definizione di nuovi equilibri per il mercato delle Life Sciences ma anche per l’avanzamento in alcune aree centrali per la salute pubblica. L’UE, in particolare, ha annunciato di voler prioritizzare i propri interventi su biotech e salute cardiovascolare, e di voler proseguire il lavoro sui vari dossier inclusi nella UE Life Science Strategy. In questi ambiti, e non solo, un ruolo decisivo può essere svolto dalle eccellenze del settore italiano. Al contempo, prosegue l’attenzione sull’autonomia strategica e sulla definizione di nuove rotte commerciali: se da una parte dazi e MFN stanno scombussolando i rapporti con gli USA, nuovi accordi con mercati emergenti possono aprire a nuove possibilità per l’export europeo e italiano. Quest’ultimo rappresenta un valore di oltre €70 miliardi per i settori Life Sciences.
Dopo l’introduzione del direttore Area Salute Thomas Osborn, che ha moderato l’incontro, è intervenuto con un keynote speech il direttore DG SANTE B, Public Health, Cancer and Health security della Commissione europea Antonio Parenti.
Hanno partecipato al dibattito Sergio Strozzi (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Alessandro De Venuto (GSK), Luca Del Vecchio (Confindustria), Salvatore Di Somma (Cluster Nazionale Scienze della Vita ALISEI), Fulvia Filippini (Sanofi), Maria Foti (Merck), Edoardo Maggi (Astellas Pharma) e Mauro Vandali (IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana).





