“Washington effect! Il ruolo degli AI-tools sui diritti d’autore e l’impatto sul settore audiovisivo” è il titolo del workshop che l’Istituto per la Competitività (I-Com) ha organizzato martedì 10 marzo presso la sede di Piazza dei Santi Apostoli 66 (Roma).
L’incontro ha visto la partecipazione della professoressa ordinaria di Diritto Commerciale e Industriale presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro Francesca Vessia che ha presentato in anteprima il paper “Cinema, IA e diritto d’autore tra US, EU, Italia e ToU. La protezione autorale degli output e degli input nei processi creativi assistiti da GenAI”.
La pubblicazione scientifica si inserisce tra le attività del progetto PRIN – PNRR 2022 (Progetto di Rilevante Interesse scientifico Nazionale, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi PNRR, EU Next Generation Europe e Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza-Italia domani) dal titolo PRO.PER.IPRs “Promises and Perils of NFT, DLT and AI in managing IPRs”, condotto dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con l’Università di Catania.
Dopo l’introduzione del presidente I-Com Stefano da Empoli e la presentazione del paper, hanno preso parte alla discussione Salvatore Sica (MIC), Lucia Carta (Netflix), Chiara Della Casa (ANICA), Livia Ferraro (Amazon), Stefano Longhini (Mediaset), Iginio Straffi (Rainbow), Mattia Tarelli (Google).





