“VENTIMILA RETI SOTTO I MARI. L’importanza dei cavi sottomarini tra connettività, competitività e sicurezza nazionale” è il titolo del nuovo policy brief realizzato da I-Com.
In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, pressioni crescenti sulla catena di approvvigionamento ed evoluzioni sul piano strategico nonché normativo-regolamentare, i cavi sottomarini – quali autostrade invisibili dei dati – sono infrastrutture sempre più decisive per la connettività del Paese, la competitività del sistema produttivo e la tutela della sicurezza nazionale.
- La distribuzione degli investimenti nel periodo 2021-2025 segnala un cambiamento delle priorità globali e una diversa concentrazione geografica delle risorse finanziarie, dove la regione EMEA si conferma la principale destinataria degli investimenti.
- Tra il 2018 e il 2025 i sistemi di cavi sottomarini nell’area EMEA passano da 173 a 216 (240 stimati entro il 2030), mentre la lunghezza e la capacità trasmissiva dei cavi con almeno un punto di approdo in UE cresce in maniera importante.
- L’EMEA risulta la seconda regione più soggetta a guasti dei cavi sottomarini, con il 29,1% di tutti i casi segnalati nell’ultimo decennio. Le attività di pesca e ancoraggio causano il 42% dei guasti a livello globale, mentre un ulteriore 44% non è riconducibile a una causa specifica.
- L’Italia si configura come doppio snodo della connettività sottomarina: infrastrutturale, con 34 sistemi di cavi distribuiti tra Sicilia, Puglia e Liguria; industriale, come quarto produttore mondiale di sistemi completi. Il potenziale ruolo di hub mediterraneo della connettività digitale resta tuttavia condizionato dalla concentrazione degli approdi e dallo sviluppo dell’ecosistema di reti terrestri e data center.
- L’integrazione tra cavi sottomarini e satelliti apre per l’Italia la prospettiva di un ecosistema strategico capace di rafforzare connettività, competitività e sicurezza nazionale, consentendo una più ampia valorizzazione delle due filiere.
- L’UE ha istituito un quadro di sicurezza orizzontale (CER, NIS2) per poi adottare interventi ad hoc come la Raccomandazione (UE) 2024/779, la quale ha delineato una serie di azioni da mettere in campo a livello di Stati Membri e di UE per migliorare la sicurezza e la resilienza dei cavi sottomarini attraverso un migliore coordinamento nella governance e nei finanziamenti, poi sfociata nel Piano d’azione dedicato alla sicurezza dei cavi sottomarini.
- A livello nazionale, la Legge n. 9/2026 introduce un quadro organico sulla sicurezza delle attività subacquee nel quale specifica attenzione è riservata ai cavi sottomarini.
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