Cantiere Europa+ | Rilanciare la competitività europea: il ruolo del Sistema Italia



Lunedì 15 giugno si è svolta a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la prima delle due conferenze conclusive del progetto Cantiere Europa+.

Lanciato a Roma lo scorso novembre, il progetto ha visto l’organizzazione a Bruxelles di sei dialoghi di policy con numerosi stakeholder del mondo dell’industria, delle associazioni, esperti e decisori politici, con l’obiettivo di discutere e condividere una visione strategica per l’attuale mandato europeo. Dalla digitalizzazione all’energia e alla resilienza, il progetto affronta alcuni degli elementi più cruciali alla base della competitività e della prosperità europea.

La conferenza è stata introdotta e moderata da Paolo Quercia, direttore della Divisione Studi e Analisi del MIMIT, e dal presidente I-Com Stefano da Empoli, che ha presentato l’interim report nel quale sono raccolti gli studi condotti dall’Istituto nel corso del progetto e nel quale vengono evidenziati gli spunti di policy emersi dal confronto tra rappresentanti istituzionali, stakeholder ed esperti. Il rapporto sarà pubblicato e presentato il 30 giugno al Parlamento europeo di Bruxelles.

Hanno poi preso la parola rappresentanti delle istituzioni italiane, tra cui Giorgio Centurelli, capo della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Francesco Saverio Mennini, capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale. Gli interventi hanno sottolineato la fase critica in cui l’Unione europea si trova e l’importanza di saper coordinare settori e strumenti diversi al fine di mantenere l’economia al passo con i tempi e garantire infrastrutture efficienti e resilienti. Dai prezzi dell’energia alle telecomunicazioni, dagli investimenti nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale agli accordi commerciali, esistono opportunità concrete per rilanciare la competitività europea.

Successivamente, si è tenuta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Giulia Gioffreda (Google), Davide Cuccurullo (Nexi), Luca Franza (Edison) e Fulvia Filippini (Sanofi), nel corso della quale sono state illustrate le principali sfide dei rispettivi settori e proposto soluzioni per promuovere l’innovazione e rafforzare la competitività dell’Europa anche sul piano globale, evidenziando gli elementi cruciali legati a telecomunicazioni, pagamenti digitali, energia e life sciences, con in particolare un focus sull’importanza del principio di neutralità tecnologica.

Infine, Stefano Verrecchia, capo del Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha concluso l’evento con alcune considerazioni finali sui prossimi passi delle istituzioni europee, in particolare riguardo al bilancio dell’Unione, e sul ruolo sempre più rilevante che l’Italia sta ricoprendo in questa fase.