“NEL FUTURO CHE VORREI. La sicurezza dei minori online tra tecnica e regolazione” è il titolo dell’incontro che l’Istituto per la Competitività (I-Com) ha organizzato martedì 21 luglio presso la sede di Piazza dei Santi Apostoli 66 (Roma).

L’iniziativa – in continuità con l’appuntamento dello scorso ottobre – si inserisce nel vivo di un dibattito particolarmente attuale, sia a livello europeo sia nazionale. Sul versante europeo, si sta infatti registrando una significativa accelerazione: dalla verifica dell’età online alla definizione di nuovi limiti di accesso ai social media per i minori, fino al rafforzamento degli obblighi di safety by design per le piattaforme digitali. In parallelo, anche sul fronte nazionale il confronto si sta concentrando sulle soluzioni tecniche e regolatorie più adeguate per garantire tutele effettive, interoperabili e rispettose della privacy, con particolare attenzione ai sistemi di age verification, al parental control, ai profili d’uso adeguati all’età e all’impiego dei chatbot di IA generativa da parte dei minori.

Dopo la presentazione dello studio da parte del Vicepresidente I-Com Silvia Compagnucci e del Direttore dell’area digitale Alessandro D’Amato, ha tenuto il keynote speech dell’evento la Coordinatrice della Commissione Dipendenza Digitale Società Italiana di Pediatria Elena Bozzola. Successivamente, un dibattito composto da associazioni, aziende ed esperti ha proseguito i lavori. Ha chiuso l’incontro, il panel istituzionale all’interno del quale hanno partecipato Massimiliano Capitanio (Commissario AGCOM), Nunzia Ciardi (Vice Direttore Generale ACN), Ivano Gabrielli (Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica), Agostino Ghiglia (Componente Garante per la protezione dei dati personali), Antonio Nicita (Senatore Partito Democratico Commissione Bilancio), Giulia Pastorella (Deputata Azione Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni) e Giulio Veltri (Capo Ufficio Legislativo MIMIT).