La mobilità si evolve. Quali strade per una più rapida transizione energetica?

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“La mobilità si evolve. Quali strade per una più rapida transizione energetica?”. E’ questo il titolo del VideoTalk organizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) che si è svolto mercoledì 10 febbraio.

Il dibattito, al quale hanno partecipato i principali stakeholder del settore energetico, si è concentrato sugli scenari della mobilità. Le nuove tecnologie e l’esigenza di ridurre le emissioni nonché di rendere più vivibili le nostre città stanno cambiando le modalità di trasporto sia delle persone, sia delle merci. Lo scorso 9 dicembre la Commissione europea ha presentato la Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, che prevede un piano d’azione articolato in 82 iniziative in 10 aree chiave. L’obiettivo, indicato nel Green Deal europeo, è una riduzione del 90% delle emissioni entro il 2050, possibile solo grazie a un sistema di trasporti intelligente, competitivo, sicuro, accessibile e a prezzi abbordabili.

Nel gennaio 2020 sono state chiarite le basi finanziarie del Green Deal necessarie a sostenere il processo di transizione energetica. Sono stati presentati il Piano di investimenti per un’Europa sostenibile, per cui si stima una capacità di mobilitazione pari ad almeno mille miliardi di euro tra investimenti pubblici e privati nel prossimo decennio, e un Fondo per la transizione giusta a favore delle regioni e dei territori più esposti alle ripercussioni economiche e sociali negative della transizione. Nel marzo 2020 l’impegno politico a raggiungere l’impatto climatico zero entro il 2050 è stato tradotto in obbligo giuridico nella proposta di Legge europea sul clima. Nello stesso mese è stata diffusa la Strategia industriale europea che ha lo scopo di sostenere l’industria del Vecchio continente attraverso le transizioni “gemelle” ecologica e digitale e favorire la competitività del tessuto produttivo continentale. Inoltre, è stato pubblicato il Piano d’azione sull’economia circolare, che contempla una serie di iniziative orientate a incrementare la sostenibilità dei prodotti (dall’elettronica al tessile, dalla plastica all’imballaggio) incidendo sul loro ciclo di vita.

Dopo una breve introduzione del presidente dell’istituto Stefano da Empoli e del direttore dell’Osservatorio sull’Innovazione energetica Antonio Sileo sono intervenuti Roberto Aquilini (ENGIE Italia), Cristina Bargero (Ires Piemonte e Trenitalia), Marta Bucci (ANIGAS), Fabrizio Iaccarino (Enel Italia), Francesco Luccisano (IP‐Gruppo Api), Domenico Maggi (Snam), Marco Mantero (Ansaldo Energia), Giuseppe Meduri (a2a), Flavio Merigo (Assogasmetano), Alessio Raccagna (LIME), Agostino Re Rebaudengo (Elettricità Futura), Hannelore Rocchio (Eni), Giampaolo Russo (Assogas), Luca Sisto (Confitarma), Stefano Verde (Gruppo Hera), Fabrizia Vigo (ANFIA) e Giovanni Battista Zorzoli (Coordinamento Free).

A seguire, gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni. Nello specifico hanno preso parte alla discussione Paolo Arrigoni (Senato della Repubblica), Maurizio Delfanti (RSE), Antonella Galdi (ANCI), Emanuele Regalini (ARERA), Leonardo Specchia (MATTM) e Luca Squeri (Camera dei deputati).

Le conclcusioni sono state affidate al senatore M5S e presidente della commissione Industria commercio e turismo Gianni Girotto e al sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Salvatore Margiotta.