Il futuro dell’energia. Innovazione e sostenibilità binari della transizione

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In occasione del webinar “Il futuro dell’energia. Innovazione e sostenibilità binari della transizione” tenutosi lo scorso 16 luglio è stato presentato il tredicesimo rapporto dell’Osservatorio sull’innovazione energetica.

L’edizione 2021 del Rapporto I-Com sull’innovazione energetica su “Il futuro dell’energia. Innovazione e sostenibilità binari della transizione” come invero ogni anno, cerca di innovare lo spettro d’indagine rispetto all’edizione precedente. Oltre alla consueta analisi sulla ricerca e sullo sviluppo, estesa anche alla mobilità, sempre più sostenibile, abbiamo tentato di individuare altri ambiti di diffuso impatto, come il binomio energia e digitalizzazione (addirittura anche in Africa) o nuove aggregazioni per l’uso, il consumo la produzione e anche “la proprietà”, come le comunità energetiche e l’equity crowdfunding. Non potevamo poi non dedicare almeno un capito al ritorno dell’idrogeno, ai suoi tanti e nuovi colori e dunque alle necessarie nuove norme e specifiche regolamentazioni. Accanto a questi temi, anche in questa edizione, vi è l’approfondimento sulle startup, in particolare su quelle energetiche.

Il report 2021 “Il futuro dell’energia. Innovazione e sostenibilità binari della transizione” è così suddiviso:

Il capitolo 1 presenta un’analisi dell’attività brevettuale mondiale, con uno spaccato sui brevetti in campo energetico e un ulteriore focus sulle tecnologie per la generazione di energia elettrica.

Nel capitolo 2 l’attenzione è rivolta al tema della mobilità sostenibile, dove risultano circa 32.200 le innovazioni presentate all’ufficio brevetti europeo (EPO) nel 2019.

Di mobilità sempre più sostenibile ci siamo occupati anche nel capitolo 3 a partire da obiettivi sulle emissioni di CO₂ per automobili e veicoli commerciali che si vorrebbero ancor più stringenti (il rapporto è stato ultimato prima della presentazione da parte della Commissione dell’atteso il pacchetto Fit for 55).

Tra i protagonisti della mobilità nel prossimo decennio ci sarà anche l’idrogeno (capitolo 4) per i mezzi pesanti a lungo raggio (dove meno efficace è l’elettrificazione), ma potenzialmente anche bus, veicoli commerciali leggeri, treni, mezzi di movimentazione merci e auto di media/grande taglia.

La rete internet, canale privilegiato dove le persone svolgono attività sociali, ricreative e lavorative, ma anche il mezzo di interazione tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Queste ultime hanno un compito di primaria importanza nel processo di “maturazione digitale” di un Paese, sono infatti le prime ad essere chiamate a cogliere le opportunità in termini di semplificazione, efficacia ed efficienza che la digitalizzazione assicura (capitolo 5).

Il capitolo 6 compie un’analisi dello stato dell’arte delle comunità energetiche, a partire da un inquadramento all’interno della normativa europea, che con la Direttiva RED II ha dato spinta allo sviluppo dei gruppi di autoconsumo collettivo e alle comunità energetiche rinnovabili.

Il capitolo 7 conferma la continua crescita delle startup (ormai circa 12.200) e dedica, come nelle precedenti edizioni, particolare attenzione a quelle energetiche, giunte attualmente ad un totale di 1.780.

Osservatorio I-Com sull’innovazione energetica (2021) – Parla il presidente ARERA Besseghini: