Competitività, I-Com: “L’Italia davanti al Canada ma dopo Germania e Stati Uniti. L’Emilia Romagna prima tra le regioni della Penisola per innovazione”

Comunicato stampa
I-Com

Competitività, I-Com: “L’Italia davanti al Canada ma dopo Germania e Stati Uniti. L’Emilia Romagna prima tra le regioni della Penisola per innovazione”

  • Istituto per la Competitività (I-Com), Information Technology and Innovation Foundation (ITIF), German Economic Institute (IW) e Macdonald-Laurier Institute (MLI) presentano oggi a Bruxelles i risultati del nuovo “Transatlantic Subnational Innovation Competitiveness Index” che esamina il livello di innovazione e competitività di 96 stati, province e regioni di Usa, Germania, Italia e Canada.
  • Massachusetts, Baden-Württemberg, California, Berlino e Washington guidano la classifica, mentre Alaska, West Virginia, Sicilia, Calabria e Mississippi si attestano agli ultimi posti.
  • L’Emilia Romagna (17° posizione) è in vetta tra le regioni italiane, seguita da Lombardia (28°), Piemonte (35°), Lazio (36°) e Friuli Venezia Giulia (39°). In fondo alla graduatoria Molise (86°), Sardegna (88°), Puglia (92°), Sicilia (94°) e Calabria (95°).
  • Le mosse per aumentare la competivitità del Paese: rafforzamento delle competenze di dipendenti e manager, aumento del numero di laureati STEM, maggiore capitalizzazione e crescita dimensionale delle piccole e medie imprese e incentivi per la transizione digitale.

Bruxelles – 14 novembre 2022. Sebbene gli Stati Uniti possano sembrare molto avanti quando si parla di ecosistemi regionali innovativi, i numeri mostrano un quadro diverso da quello che ci si aspetta dall’Europa ma soprattutto dall’Italia. A un esame più attento, infatti, i Länder tedeschi sono in media meglio posizionati rispetto agli stati Usa, mentre le regioni della Penisola superano le province del Canada.

E’ quanto emerge dal nuovo “Transatlantic Subnational Innovation Competitiveness Index” pubblicato congiuntamente da quattro think thank, membri della Global Trade and Innovation Alliance (GTIPA): l’Istituto per la Competitività (I-Com), la statunitense Information Technology and Innovation Foundation (ITIF), il German Economic Institute (IW) e il canadese Macdonald-Laurier Institute (MLI).

Lo studio, i cui risultati saranno presentati e discussi oggi alle 18:00 in una tavola rotonda al Parlamento europeo a Bruxelles, esamina gli ecosistemi dell’innovazione di 96 stati, province e regioni subnazionali di Stati Uniti, Germania, Italia e Canada utilizzando 13 indicatori di competitività in 3 categorie: economia della conoscenza, globalizzazione e capacità di innovazione.

 

Dall’analisi spicca come gli stati tedeschi ottengano complessivamente risultati migliori di quelli di Stati Uniti, Italia e Canada, anche se tre dei primi cinque stati nella classifica generale sono Usa. Primeggiano infatti Massachusetts, California, Baden-Württemberg, Berlino e Washington, mentre Puglia, West Virginia, Sicilia, Calabria e Mississippi si attestano agli ultimi posti. L’indice evidenzia anche le differenze tra le singole regioni all’interno di ciascun paese: i Länder occidentali e meridionali della Germania superano quelli nord-orientali, negli Stati Uniti le regioni costiere sono in vantaggio, in Italia il nord detta il passo e in Canada prevalgono British Columbia, Ontario e Quebec.

A guidare la graduatoria delle regioni italiane è l’Emilia Romagna (al 17° posto) seguita dalla Lombardia (28°), il Piemonte (35°), il Lazio (36°) e il Friuli Venezia Giulia (39°). In coda alla classifica il Molise (86°), la Sardegna (88°), la Puglia (92°), la Sicilia (94°) e la Calabria (95°).

 

Per quanto riguarda gli indicatori dell’economia della conoscenza – dove gli Stati Uniti superano tutti nel livello di istruzione superiore, il Canada attrae i lavoratori immigrati più qualificati e la Germania impiega invece la forza lavoro più innovativa – l’Italia mostra il fianco ottenendo sia il punteggio medio più basso sia il primato della regione peggio posizionata (Sicilia). La Penisola è in ritardo rispetto ai suoi omologhi in ciascuno dei quattro indicatori che compongono questa categoria.

Se si tiene conto della percentuale della popolazione tra i 25 e 64 anni in possesso di un diploma di laurea, la Penisola occupa con Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia gli ultimi 5 posti del ranking. Se le regioni del Sud raggiungono solo circa il 16% in media, il Settentrione e il Centro ottengono risultati migliori. In particolare, il Lazio, con una forte prevalenza di università e la capacità di intercettare flussi interni di talenti qualificati, mostra un rapporto superiore al 26%, prima regione italiana.

In un quadro decisamente negativo per l’Italia, a fare eccezione è il rapporto tra dipendenti impiegati in attività professionali, tecniche e scientifiche (PTS) e dipendenti totali. Lazio e Lombardia, che beneficiano di molte università e centri di rilevanza nazionale, si posizionano infatti rispettivamente al 4° e 5° posto della classifica complessiva registrando una quota superiore al 15%.

 

Nella categoria della globalizzazione, che tiene conto degli investimenti esteri diretti rispetto al PIL e delle esportazioni ad alta tecnologia in percentuale del PIL, la Germania ottiene punteggi di gran lunga migliori rispetto agli altri paesi in generale, il che non sorprende dato il suo posto nel mercato unico dell’Unione europea e la sua elevata intensità di esportazioni. Tuttavia, il primo posto va alla Lombardia, che si pone davanti a Baviera, Ontario, Baden-Württemberg e Assia.

La Lombardia segna il primo posto assoluto grazie all’8° posto negli investimenti diretti esteri e al 12° nelle esportazioni di alta tecnologia. Bene anche il Piemonte e l’Emilia-Romagna, che si classificano anch’esse nella top 10, seguite dal Friuli Venezia Giulia (all’11° posto), sempre grazie all’elevata concentrazione di esportazioni ad alta tecnologia. Per la Penisola si tratta comunque di una “favola a due metà”: delle 10 regioni con il punteggio più basso nella categoria 5 sono dell’Italia meridionale, con il Molise quart’ultimo e la Calabria fanalino di coda.

 

Nella capacità di innovazione, in cui la Germania e il Canada hanno una chiara leadership nell’accesso alla banda larga e gli Stati Uniti sono in testa nel capitale di rischio e nella creazione di imprese, l’Italia ottiene un punteggio sorprendentemente buono grazie ai risultati degli indicatori che riguardano il personale occupato in ricerca e sviluppo, la creazione di imprese e l’efficienza del carbonio, dove eclissa gli Stati Uniti. L’Emilia-Romagna, la regione con il punteggio più alto, si colloca al 13° posto nella categoria, trainata da un 2° posto nella classifica del personale R&D. L’Emilia-Romagna è anche al 20° posto nella produzione di brevetti e al 22° nell’efficienza del carbonio.

Da notare, inoltre, la 4° posizione ottenuta dal Molise nell’indicatore delle creazioni di imprese, e la 3° e 5° occupata rispettivamente da Campania e Marche sul fronte della decarbonizzazione. Male invece per ciò che riguarda il capitale di rischio, con Umbria, Molise, Marche, Basilicata e Abruzzo in fondo alla classifica, così come per quanto concerne i brevetti, che vedono Campania, Calabria, Sardegna, Molise e Sicilia agli ultimi 5 posti.

 

L’analisi evidenzia anche come le regioni stesse e le municipalità giochino un ruolo fondamentale per lo sviluppo in termini di creazione di nuovi business e capitale umano. “Sebbene alcune delle misure politiche pertinenti rientrino nell’ambito delle competenze a livello nazionale e un approccio olistico secondo un principio di governance multilivello risulta essere necessario, non va sottovalutato il modo in cui le regioni e i comuni svolgono un ruolo essenziale nel creare condizioni di business e capitale umano adatte a una solida prospettiva di competitività e innovazione”, dichiara Stefano da Empoli, presidente di I-Com e coautore dello studio, insieme a Michele Masulli e Lorenzo Principali per I-Com.

Per quanto riguarda l’Italia, il rapporto dei 4 think tank pone l’accento sulla necessità di uno sforzo per favorire sia l’acquisizione di competenze dei dipendenti, sia il miglioramento delle competenze manageriali. Inoltre, occorre riqualificare la forza lavoro attuale, nonché aumentare il numero di laureati soprattutto nelle materie STEM e di diplomati specializzati, grazie alla riforma degli ITS. Per quanto concerne la globalizzazione, le politiche dovrebbero essere mirate a rafforzare la capitalizzazione nonché la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese. A ciò sarebbe bene aggiungere interventi per il rafforzamento delle infrastrutture fisiche e digitali, il miglioramento dell’accesso al credito, lo sviluppo di strumenti di sostegno finanziario innovativi e l’incoraggiamento della cooperazione tra imprese. Infine, c’è il bisogno di rafforzare gli incentivi per le imprese al fine di affrontare la transizione digitale. In questo contesto, un incremento delle risorse pubbliche e private per la ricerca e il trasferimento tecnologico è indispensabile.

 

Indice transatlantico di competitività dell’innovazione subnazionale: Classifiche e Punteggi

Classifica     Punteggio Conoscenza Globalizzazione Capacità
generale Regioni Paesi generale Posto Punti Posto Punti Posto Punti
1 Massachusetts USA 95.1 3 87.4 12 70.7 2 93.2
2 California USA 86.9 6 77.4 42 43.0 4 91.6
3 Baden-Württemberg DEU 84.9 19 54.4 4 83.1 1 95.2
4 Berlin DEU 80.3 1 95.1 46 40.5 5 78.2
5 Washington USA 80.1 14 61.6 68 29.9 3 92.6
6 Hamburg DEU 73.5 2 93.5 13 69.4 10 62.2
7 Bavaria DEU 71.6 20 53.6 2 90.4 6 74.6
8 Hesse DEU 66.1 15 61.6 5 81.2 8 63.6
9 Maryland USA 62.8 5 77.4 64 31.3 12 59.6
10 Bremen DEU 58.9 10 64.5 47 40.2 11 60.5
11 New Jersey USA 57.9 4 82.3 80 23.5 19 50.5
12 Oregon USA 57.9 30 46.1 33 49.9 7 65.4
13 Connecticut USA 54.7 9 65.4 24 56.5 22 47.6
14 Colorado USA 53.9 12 62.3 21 60.8 20 49.3
15 Delaware USA 53.0 21 52.4 36 48.3 15 56.4
16 Ontario CAN 51.9 8 65.4 3 86.5 35 40.3
17 Emilia-Romagna ITA 50.2 48 35.1 9 74.2 14 56.5
18 New Hampshire USA 49.9 39 40.5 18 66.3 16 54.1
19 Michigan USA 49.0 37 40.9 59 34.5 13 57.4
20 North Rhine-Westphalia DEU 48.6 27 47.1 19 63.5 21 49.2
21 Minnesota USA 48.6 23 50.9 40 43.9 18 51.1
22 Utah USA 48.1 31 46.0 38 47.1 17 51.9
23 New York USA 47.7 16 60.1 35 48.6 31 41.2
24 New Mexico USA 47.2 51 33.6 70 27.4 9 63.1
25 Virginia USA 46.1 7 75.2 32 50.1 53 32.4
26 Illinois USA 45.7 18 58.3 22 58.4 37 40.0
27 Texas USA 45.6 13 62.1 15 68.3 50 33.3
28 Lombardy ITA 44.9 35 41.8 1 94.8 33 40.8
29 Lower Saxony DEU 44.6 33 42.7 39 44.9 23 47.1
30 British Columbia CAN 44.3 17 58.8 17 66.7 45 36.1
31 Rhineland-Palatinate DEU 43.7 41 40.0 31 50.4 24 46.6
32 Saxony DEU 43.3 40 40.4 23 56.6 28 43.6
33 Saarland DEU 42.1 46 36.0 14 69.4 26 44.2
34 Quebec CAN 40.6 28 46.8 28 52.8 36 40.2
35 Piedmont ITA 40.0 63 29.4 6 78.2 27 43.7
36 Lazio ITA 39.9 29 46.2 44 42.9 30 41.6
37 North Carolina USA 39.6 24 50.7 82 20.8 40 39.2
38 Pennsylvania USA 39.1 26 47.2 52 37.9 42 37.6
39 Friuli-Venezia Giulia ITA 38.2 69 27.2 11 71.1 29 43.2
40 Arizona USA 37.5 38 40.8 48 39.8 39 39.4
41 Thuringia DEU 37.1 49 34.2 30 50.8 41 38.7
42 Idaho USA 36.1 74 24.6 54 36.6 25 46.5
43 Missouri USA 35.6 47 35.7 8 74.5 52 32.6
44 Wisconsin USA 35.5 61 29.4 25 56.3 38 39.8
45 Rhode Island USA 34.9 43 38.0 37 48.1 46 35.6
46 Alberta CAN 34.6 11 64.4 51 38.6 64 24.1
47 Veneto ITA 34.4 73 24.7 20 62.1 34 40.5
48 Schleswig-Holstein DEU 33.4 50 34.2 43 42.9 47 35.0
49 Ohio USA 32.8 45 37.6 55 36.6 48 33.9
50 Tuscany ITA 32.2 71 26.7 49 39.7 32 40.8
51 Indiana USA 30.0 55 32.0 75 24.9 44 36.6
52 Liguria ITA 29.8 59 30.3 34 48.9 49 33.6
53 Mecklenburg-Vorpommern DEU 29.8 56 31.7 62 32.5 56 30.4
54 Kansas USA 29.1 36 41.4 65 31.1 61 27.5
55 Georgia USA 28.3 34 42.3 79 23.7 59 28.0
56 Florida USA 27.3 32 43.3 81 23.0 63 24.3
57 Marche ITA 26.2 85 19.2 63 32.2 43 37.2
58 Abruzzo ITA 25.6 77 23.6 27 53.6 58 29.7
59 Maine USA 25.3 64 29.1 7 75.5 84 19.6
60 Vermont USA 25.1 58 30.5 16 67.5 76 21.3
61 Wyoming USA 25.0 25 48.7 86 16.0 83 19.8
62 Brandenburg DEU 24.7 42 39.4 85 16.0 60 27.7
63 Trentino ITA 24.3 53 32.4 57 35.3 51 32.8
64 Umbria ITA 23.8 76 23.7 66 30.6 54 31.6
65 Saxony-Anhalt DEU 23.1 60 29.8 77 24.9 79 20.2
66 Iowa USA 22.6 68 27.3 83 19.9 57 30.4
67 Tennessee USA 22.2 52 32.9 72 27.1 70 22.6
68 Nebraska USA 22.0 44 38.0 74 25.5 80 20.1
69 Kentucky USA 21.5 78 23.3 10 71.9 85 18.2
70 Nevada USA 21.1 70 27.2 67 30.6 69 22.7
71 Prince Edward Isle CAN 21.1 81 21.5 26 56.3 67 23.0
72 Manitoba CAN 21.0 57 31.0 53 37.3 72 21.8
73 Nova Scotia CAN 21.0 65 28.9 50 38.9 68 22.7
74 North Dakota USA 18.8 72 26.1 69 29.6 75 21.6
75 South Carolina USA 18.2 67 28.1 78 23.9 74 21.7
76 Campania ITA 17.5 90 12.5 84 17.8 55 31.2
77 Louisiana USA 17.3 22 52.2 87 15.6 95 8.6
78 Alabama USA 16.3 75 24.0 91 13.3 65 23.4
79 Aosta Valley ITA 15.4 84 19.2 76 24.9 71 22.4
80 Montana USA 15.2 54 32.0 94 9.4 87 17.2
81 Basilicata ITA 15.1 87 16.3 41 43.2 78 20.3
82 Oklahoma USA 14.9 79 23.0 58 35.1 86 17.5
83 New Brunswick CAN 14.4 80 22.9 60 32.8 88 17.0
84 Newfoundland and Labrador CAN 13.7 92 12.1 61 32.5 73 21.8
85 Hawaii USA 13.4 66 28.3 95 8.9 90 15.0
86 Molise ITA 13.2 91 12.4 93 13.0 62 25.8
87 Saskatchewan CAN 12.8 62 29.4 92 13.1 89 15.2
88 Sardinia ITA 12.2 89 12.8 90 14.6 66 23.1
89 South Dakota USA 11.9 88 16.1 45 40.8 92 13.4
90 Alaska USA 11.6 82 20.4 73 26.5 94 11.3
91 Arkansas USA 9.0 86 17.3 71 27.2 91 14.2
92 Apulia ITA 8.6 93 7.7 88 14.9 77 20.8
93 West Virginia USA 8.2 83 19.3 29 51.5 96 4.8
94 Sicily ITA 7.0 96 4.9 89 14.8 81 20.0
95 Calabria ITA 5.8 95 5.2 96 5.2 82 20.0
96 Mississippi USA 4.9 94 6.2 56 36.0 93 11.4
30 Mediana stati tedeschi 44.1 37 41.5 31 50.6 24 46.9
47 Mediana stati USA 33.8 41 39.3 56 36.3 51 32.9
61 Mediana regioni italiane 24.9 77 23.7 53 37.5 53 32.2
72 Mediana province canadesi 21.1 60 30.2 51 38.8 68 22.8
28 Media stati tedeschi 50.4 32 49.9 34 53.5 28 51.1
47 Media stati USA 35.6 44 41.9 53 39.3 51 36.1
60 Media province canadesi 27.5 50 38.1 44 45.6 64 26.2
62 Media regioni italiane 25.2 73 22.6 52 40.6 51 32.8