L’Istituto per la Competitività (I-Com) ha redatto il Policy brief “IN UN CLIMA DI AGGIORNAMENTO. Scenari e policy del PNIEC 2024”.
Il processo di aggiornamento del Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC) si è concluso. Come anche gli altri Stati Membri, l’Italia ha aggiornato il suo principale ed onnicomprensivo strumento di politica energetica in un contesto di ritrovata (almeno apparente) stabilità sui mercati energetici, dopo la crisi degli approvvigionamenti e la volatilità dei prezzi dell’energia. A dicembre 2023, la Commissione Europea aveva espresso le sue raccomandazioni sulla proposta presentata dal governo italiano. Il giudizio complessivo sul Piano era positivo, specialmente in relazione alle energie rinnovabili e ai risparmi energetici. D’altro canto, si evidenziava una mancanza di concretezza nell’esprimere gli obiettivi di efficienza energetica degli edifici e degli obiettivi al di sotto della soglia UE per quanto riguarda le emissioni di gas serra. Una novità della versione definitiva del PNIEC è sicuramente la presenza dell’energia nucleare negli scenari di mix energetico del nostro Paese.
- Nella riduzione delle emissioni climalteranti, ai settori sottoposti all’Effort Sharing Regulation (ESR) sarà richiesta una forte riduzione del 43,7% delle emissioni rispetto al 2005, percentuale significativamente superiore rispetto al precedente PNIEC, che prevedeva una riduzione del 33%. Le emissioni legate ai settori soggetti all’ESR sono tradizionalmente ardue da scalfire, in quanto includono il settore civile e dei trasporti. Con le misure previste, la riduzione delle emissioni stimata per il 2030 si aggira intorno al 40,6%.
- Per i settori ETS, gli obiettivi del Fit for 55 nel RePowerEU richiederebbero una riduzione delle emissioni del -62% vs il 2005: obiettivo raggiunto con le policy del PNIEC 2024 che prevedono un -66%.
- Il Piano stima che i risparmi energetici complessivi previsti dal portfolio di misure per l’efficientamento energetico saranno pari a circa 73,4 Mtep nel periodo 2021-2030.
- L’accelerazione sulle energie rinnovabili sarà trainata da fotovoltaico, eolico e biocarburanti. Il mix energetico al 2030 prevede un 39,4% di consumi coperti da FER. Per le sole FER elettriche, si pone l’obiettivo del 63% di consumi coperti da rinnovabili entro il 2030, rispetto al 37% registrato nel 2022. L’obiettivo precedente era il 49%.
- Gli ambiti in cui la proposta di PNIEC era stata valutata carente dalla Commissione UE sono: adattamento ai cambiamenti climatici, efficienza energetica degli edifici, povertà energetica, ricerca, innovazione e competitività e “just transition”.
Scarica il Policy brief.





